Urraro (Lega) a iNews24: “Torneremo insieme, il centrodestra è oltre il 50% nei sondaggi”

Il senatore della Lega, Francesco Urraro, commenta la sentenza inflitta ai due ex proprietari dell’Ex Ilva e all’ex governatore Nichi Vendola: “Una sentenza chiara e significativa, seppur ancora di primo grado”. Sulle voci di una possibile fusione tra la Lega e il partito di Berlusconi, l’esponente del Carroccio non ha dubbi: “In questa maggioranza, il nostro è già un fronte comune di buonsenso”

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Francesco Urraro (Foto da Facebook)

Senatore, è arrivata la sentenza di primo grado del processo denominato “Ambiente svenduto”, sulle irregolarità nel controllo ambientale dello stabilimento ex Ilva di Taranto. I fratelli Riva, proprietari dell’impianto all’epoca dei fatti contestati, sono stati condannati a 22 e 20 anni per il reato di disastro ambientale, tre anni e mezzo invece all’ex governatore della regione Nichi Vendola. Come commenta la sentenza?

“Quello ambientale è uno dei temi più delicati in assoluto, oltre ad essere anche un simbolo di quello che è il Mezzogiorno dilaniato e, non a caso, parliamo di un accertamento giudiziario che ha conclamato il disastro ambientale. Purtroppo sono tanti i cittadini e le associazioni che da tempo stanno subendo queste ripercussioni, a mio avviso anche certificate dalle prime evidenze scientifiche: penso alla Campania, dove in alcune zone, oltre al disastro ambientale, è stato anche accertato il nesso di casualità tra l’inquinamento e le patologie tumorali. Tutto ciò, fa sì che la politica abbia oggi una sorta di obbligo morale nel dover intervenire su un tema così decisivo per la programmazione e la costruzione di quello che sarà il mondo post-coronavirus, anche in vista dell’attuazione del Pnrr . Credo ci sia poco da dire, si tratta di una sentenza chiara e significativa, seppur ancora di primo grado, quindi aspettiamo il prosieguo delle successive fasi di giudizio”

È arrivata anche un’altra una notizia che ha fatto molto discutere: la scarcerazione dell’ex boss di Cosa Nostra, poi pentito, Giovanni Brusca, dopo 25 anni di reclusione.

“Purtroppo questa scarcerazione cade anche in un periodo particolare, proprio a pochi giorni dal ricordo della strage di Capaci. È un’applicazione del quadro ordinamentale e dei principi costituzionali vigenti a cui non si può derogare, ma non c’è dubbio che un intervento, rispetto a determinate fattispecie e a determinati soggetti deve essere rivisto, anche all’interno di una riforma più ampia e significativa. Lo Stato non può non attenzionare certe casistiche, soprattutto per il carico di dolore e lo strascico che si portano dietro rispetto ai simboli della lotta alla mafia”

 La possibile fusione tra Lega e Forza Italia

Coronavirus Mes
Salvini e Berlusconi (via Getty Images)

Passando alla politica, il direttore della Verità, Maurizio Belpietro, ha lanciato la suggestione di una possibile fusione tra la Lega e Forza Italia, le sembra un’ipotesi percorribile?

“Personalmente credo che questa intuizione del direttore Belpietro, prenda le mosse proprio da questa maggioranza di governo, dove vi è già un fronte composto da Lega e Forza Italia. Si tratta di un fronte comune di buonsenso, che lavora su proposte che vengono da un’interlocuzione costante con la vita reale, con i cittadini, con le categorie, gli ordini professionali, le partite iva e gli autonomi. Questo fronte comune di impegno, tra noi e Forza Italia, si sta manifestando in un momento cruciale, all’interno di un’azione di governo delimitata e perimetrata dalla messa in sicurezza del Paese, e dalla volontà di tutelare quel tessuto socioeconomico che è stato lacerato dalla pandemia e dalla crisi”

Questa fusione potrebbe essere anche un modo per arginare il partito di Giorgia Meloni, che nei sondaggi sembra avervi quasi raggiunto, non crede?

“Il fatto che FDI ci stia tallonando in realtà è un fatto positivo, perchè vuol dire che la sommatoria del centrodestra si arricchisce ulteriormente e tutto ciò non può che far bene ad una coalizione che si candida ad essere forza di governo nel 2023.  Noi in questo momento abbiamo scelto di sostenere il governo Draghi, proprio per esserci in questo snodo cosi significativo e per dare il nostro contributo alla programmazione di quello che sarà il futuro del Paese nei prossimi decenni. Verrà il momento in cui torneremo insieme, anche perché l’intera coalizione di centrodestra oggi è data oltre il 50%  nei sondaggi, un segnale che fa ben sperare”

Anche in Europa sembra che qualcosa si stia muovendo. Proprio Salvini infatti, in occasione di un convegno dell’eurogruppo Identità e Democrazia a Coimbra in Portogallo, ha proposto una federazione a con il Partito Popolare Europeo e i Conservatori e Riformisti Europei. Volete riproporre il centrodestra anche a Bruxelles?

“Si tratta di un’ipotesi di impegno per la costruzione di un fronte comune anche in Europa. Secondo noi è importante andare avanti su questa strada, soprattutto in una fase i cui i diritti fondamentali, anche nei singoli paesi europei, sono stati compromessi dalla pandemia dilagante. Ora che è la stessa Europa che dovrà valutare le singole riforme di sistema dei Paesi a cui poi sono subordinate le erogazioni delle somme previste, fare un fronte comune di centrodestra diventa qualcosa di assolutamente significativo, anche in vista delle prossime scadenze elettorali e per declinare nei singoli stati un progetto di centrodestra serio e compiuto”

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