Covid, l’Oms rinomina le varianti con l’alfabeto greco: la decisione

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Covid, l’Oms rinomina le varianti con l’alfabeto greco: la decisione per evitare confusione con la provenienza dei nuovi ceppi del coronavirus

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Covid, l’Oms rinomina le varianti con l’alfabeto greco: la decisione (foto: Getty)

La pandemia di Covid sembra evolvere verso una conclusione positiva dopo un anno e mezzo grazie all’arrivo dei vaccini. Nei principali paesi occidentali si prosegue spediti verso il raggiungimento dell’immunità di gregge (prevista per fine anno) e sono già stati messi in sicurezza gli appartenenti alle fasce più a rischio della popolazione. L’unico problema al momento è rappresentato dalle varianti. Le mutazioni del coronavirus potrebbero essere immuni ai vaccini (cosa per ora smentita per la maggior parte di essi) o sviluppare in futuro un ulteriore cambiamento nella famosa proteina Spike. Per scongiurare questo rischio si sta cerando di accelerare al massimo l’immunizzazione, mantenendo ancora alto il livello di attenzione e le misure restrittive. Nel frattempo, proprio per fare chiarezza sulle varianti, l‘Oms ha deciso di abbandonare la loro denominazione in base al paese di provenienza, adottando invece il più comodo alfabeto greco.

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Covid, l’Oms rinomina le varianti con l’alfabeto greco: il motivo della scelta

Coronavirus varianti
Covid, l’Oms rinomina le varianti con l’alfabeto greco: il motivo della scelta (Foto: Getty)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso pubbliche le nuove sigle che verranno adottate d’ora in poi per le varie mutazioni.

Quella nota come proveniente dal Regno Unito (B.1.1.7) diventerà Alpha, quella del Sud Africa (B.1.351) Beta, la (P.1) del Brasile sarà Gamma, mentre per l’India (B.1.617.2) verrà adottata la lettera Delta.

La decisione di optare per questo sistema di denominazione è arrivata dopo mesi di discussioni tra gli esperti. Si erano valutate anche soluzioni più fantasiose come i nomi della mitologia greca.

L’Organizzazione ha affermato che le lettere dell’alfabeto saranno utilizzate nella normale comunicazione ma non sostituiranno le denominazioni originali in ambito scientifico. Insomma una semplificazione per i cittadini ma non per gli scienziati che adotteranno ancora la nomenclatura classica.

Sebbene abbiano i loro vantaggi, questi nomi scientifici possono essere difficili da pronunciare e ricordare. Di conseguenza, le persone spesso ricorrono alla provenienza del virus per identificare la variante specifica. Questo è stigmatizzante e discriminatorio e per questo andrà evitato“, fanno sapere dall’Oms.

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