Covid, Agenas: “Posti occupati in terapia intensiva ai minimi da ottobre”

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Covid, l’occupazione delle terapie intensive è ai minimi dallo scorso autunno. I dati riportati dall’Agenas

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Covid, i dati dell’Agenas parlano di posti occupati in terapia intensiva ai minimi da ottobre (Getty Images)

È arrivato poco fa il nuovo report dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) sull’occupazione delle terapie intensive in Italia. La quota a livello nazionale continua ad essere in calo ed è ora arrivata al 12%. Si tratta di numeri molto confortanti e ben al di sotto della soglia di allerta del 30%. Per fare un paragone, due mesi fa si parlava del 41% dei posti letti occupati da pazienti Covid.

Scende ancora anche la percentuale per ciò che riguarda i posti in reparto, ora all’11% e con tutte le regioni sotto la soglia di allerta del 40%. I numeri sono aggiornati al 30 maggio e sono basati su una rielaborazione di quelli forniti dalla Protezione Civile. Il primo monitoraggio è avvenuto nel novembre 2020, e mai erano stati raggiunti numeri così bassi.

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Covid, Anelli: “Terza dose dai medici di famiglia”

New York vaccino
Si valuta intanto la possibilità di aggiungere una terza somministrazione nei prossimi mesi (via Getty Images)

Mentre i numeri forniti dall’Agenas parlano di posti letto occupati da pazienti Covid ai minimi dallo scorso autunno, si continua a lavorare alla campagna vaccinale su tutto il territorio italiano. A tal proposito, è intervenuto ai microfoni dell’Ansa il presidente della Federazione degli Ordini dei medici Filippo Anelli.Credo sia un atteggiamento di prudenza valutare un’altra somministrazione nel giro di 9-12 mesi. Ma solo qualora l’immunizzazione da Covid non fosse duratura come per altri vacciniha spiegato.

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La cosa più logica è che i medici di famiglia si occupino della terza dose, come avviene per l’influenza. Ma solo a condizione che vengano tenuti in conto i carichi di lavoro” ha poi concluso l’esperto Filippo Anelli.

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