Caso Uggetti, Migliore (Italia Viva) a iNews24: “Bene ravvedimento di Di Maio, ora però bisogna riformare la giustizia”

Il deputato di Italia Viva, Gennaro Migliore, si dice soddisfatto per come il Paese sta affrontando la fase di ripartenza: “Merito della svolta di Draghi e Figliuolo”. Sul caso Uggetti e sulle scuse di Di Maio all’ex sindaco di Lodi, l’esponente renziano apprezza il ravvedimento del ministro degli Esteri, mentre replica a Toninelli, che invece aveva ribadito di voler prima leggere le carte della sentenza di assoluzione: “Forse le carte sarebbe stato meglio se le avesse lette prima”

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Gennaro Migliore (screenshot da Facebook)

Onorevole, una delle questioni che ha tenuto banco in questi giorni è stata la svolta garantista di Di Maio sul caso dell’ex sindaco di Lodi, Simone Uggetti, con tanto di scuse per la gogna mediatica a cui anche il M5s aveva preso parte. Lei come ha accolto le inaspettate dichiarazioni del ministro degli Esteri?

“Direi che si tratta di una buona notizia e che, anzi, bisogna dare seguito a queste affermazioni con un’adeguata riforma della giustizia che sia all’altezza di questi ravvedimenti. In questo momento, c’è un profondo bisogno di serietà e una forte necessità di ritornare a rispettare quei principi costituzionali, di cui il garantismo, è forse uno dei più importanti”

Non tutto il M5s però è tornato sui suoi passi; Toninelli infatti ha ribadito che non si scuserà e che, nonostante l‘assoluzione di Uggetti, prima vuole leggere le carte.

“Il problema forse è quelle carte non le hanno lette prima, quando avrebbero dovuto,  invece di fare un processo in piazza, a furor di popolo. Non mi stupisco, perché il giustizialismo è esattamente questo: si pretende di poter fare un processo ed emettere la sentenza, attraverso campagne politiche e giornali compiacenti”

La ripartenza e la svolta del governo Draghi

Draghi, lettera delle Regioni
Mario Draghi (Foto: Getty)

Cambiando argomento, da qualche settimana ormai il Paese ha iniziato la fase di riapertura; in tre regioni verrà abolito il coprifuoco e di questo passo tutta Italia potrebbe essere zona bianca già entro la fine di giugno. Come ha detto Speranza, si può davvero iniziare a programmare il futuro?

“Innanzitutto bisogna dire che il merito è della svolta che c’è stata con il governo Draghi e con il generale Figliuolo. Anche la campagna vaccinale ormai sta procedendo con grande celerità, quindi sì, ritengo che si possa finalmente iniziare a progettare il futuro e a ripartire davvero, proprio perché siamo stati bravi nel presente”

Anche Confindustria vede la ripresa e prevede addirittura un balzo del 4% del Pil,  già nel secondo semestre.

“Questo è un elemento fondamentale, anche perché il rischio maggiore per il Paese, è proprio quello che possa esserci una crisi che perduri anche oltre l’effettivo periodo di chiusura delle attività. Quindi direi che la ripresa economica, anche ai fini della tutela dei posti di lavoro, non solo è auspicabile, ma importantissima” 

Sblocco dei licenziamenti e Pnrr

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Renato Brunetta e Mario Draghi (Facebook)

Proprio a proposito di posti di lavoro, qualche giorno fa c’è stata un po’ di polemica anche all’interno della maggioranza stessa, per il parziale dietrofront del governo sul blocco dei licenziamenti; lei che ne pensa?

“Io credo che il tema non si possa ridurre solo a “un mese in più o un mese in meno”, ma dobbiamo capire invece se saremo in grado di riprogettare l’economia italiana, anche per l’utilizzo adeguato dei fondi del Pnrr, sulla base di due principi: il primo è che senza crescita non si genera occupazione; il secondo è che i lavoratori vanno ovviamente tutelati, ma rispetto a quelle che sono le esigenze del lavoro e non semplicemente alle logiche di assistenza”

Ieri è stato varato anche il Dl per le Semplificazioni e per la governance del Pnrr; sembra che tutti i partiti più o meno si stiano attestando la paternità dell’operazione, ma è stato veramente così?

“Personalmente ritengo che la governance debba essere quanto più collegiale possibile, e credo che in questo senso ci sia la piena determinazione, anche da parte del presidente Draghi, di costruire un progetto efficace, che sia in grado finalmente di dare all’Italia il futuro che merita”

Un’ultima domanda sulle prossime elezioni amministrative: lei al momento è il candidato di Italia Viva a Napoli, anche se sembra che nel campo del centrosinistra ci siano delle convergenze sul nome dell’ex ministro Gaetano Manfredi. Come si risolverà questa prolungata fase di stallo?

“Il fatto che un candidato autorevole come Manfredi abbia dato la sua disponibilità ci fa piacere e siamo disponibili e interessati ad un confronto, nonostante il fatto che il centrosinistra abbia deciso di non passare per le primarie. Questo perché al di fuori delle strumentalizzazioni, noi siamo davvero impegnati nel tentativo di battere la destra, anche a Napoli”

 

 

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