Bordonali (Lega) a iNews24: “Dote ai diciottenni? Ai giovani serve un futuro, non delle mancette”

La deputata della Lega, Simona Bordonali, fa il punto della situazione dopo la modifica alla proroga relativa al blocco dei licenziamenti: “Lo Stato deve dare i giusti sostegni a quegli imprenditori a cui chiede per l’ennesima volta di rinviare il licenziamento”. Duro il giudizio sulla proposta, presentata dal Pd, di un’ulteriore tassa di successione per finanziare una dote ai neo maggiorenni, mentre sul mancato accordo nel centrodestra in vista delle prossime elezioni amministrative, l’esponente del Carroccio non ha dubbi: “Stiamo continuando a lavorare , presto verranno fuori i nomi dei candidati”

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Simona Bordonali (foto da Facebook)

Onorevole alla fine sul blocco licenziamenti il governo ha fatto un parziale dietrofront, lei che idea ha in merito?

“Noi su questo punto siamo sempre stati molto chiari, così come è stato chiaro Matteo Salvini che sta svolgendo un ruolo da interlocutore tra gli imprenditori e gli operai. Evidentemente l’interlocuzione che c’è stata prima non è stata abbastanza efficace e c’è ancora la necessità di intervenire affinché ci sia una proroga sui licenziamenti, soprattutto per quanto riguarda alcune categorie. In tal caso, ovviamente, lo Stato però deve dare i giusti sostegni a quegli imprenditori a cui verrà chiesto per l’ennesima volta di rinviare questo provvedimento”

Un altro degli argomenti che sta facendo molto discutere in questi giorni  è la proposta di un’ulteriore tassa di successione, presentata dal Pd, per finanziare una dote ai neo diciottenni.

“Si tratta di una proposta che fa acqua da tutte le parti; innanzitutto perché trovo assurdo voler inserire una nuova tassazione oggi, e devo dire che anche Draghi su questo è stato chiaro, dicendo che le persone vanno aiutate dando le risorse e non prelevandole attraverso un’altra tassazione, qualsiasi essa sia. L’altro problema riguarda l’investimento di queste ipotetiche risorse, anche perché non è dato sapere quanto sarebbe l’importo che si riuscirebbe ad ottenere da questa ulteriore tassazione. Personalmente non credo sia  questa la direzione da seguire per aiutare i nostri giovani. Ai nostri ragazzi serve un futuro e di avere un posto di lavoro, le mancette invece servono a poco. Bisogna assolutamente investire sul loro futuro, non distribuendo risorse a pioggia, ma con una seria progettazione mirata al loro percorso di vita e lavorativo”

Ddl Zan e amministrative: i nodi nel centrodestra

Caso Gregoretti Salvini
Meloni e Salvini (Getty Images)

Oggi riprenderà l’iter in Senato per l’approvazione del Ddl Zan, anche su questa proposta la vostra posizione non cambia?

“Noi abbiamo presentato una proposta alternativa perché sappiamo bene che c’è la necessita di incrementare le pene nei confronti di quelle persone che, ancora oggi, nel 2021, fanno una discriminazione in base in base al colore della pelle o all’orientamento sessuale. Siamo i primi a sostenere una proposta che tuteli chi viene discriminato, ma un’altra cosa è voler approvare una legge che vuole mettere un bavaglio alla possibilità di esprimersi in termini chiari rispetto a determinate tematiche, e senza offendere nessuno. Se io penso che l’utero in affitto sia una pratica aberrante, voglio poter continuare a dirlo, senza rischiare che un giudice possa, in qualsiasi momento, ritenere che questa mia posizione debba essere condannata”

Un altro nodo cruciale in questa fase politica è quello relativo ai candidati da presentare alle prossime elezioni amministrative. Il centrodestra, nonostante i nomi tirati in ballo anche ieri a Roma e Milano (Enrico Michetti e Annarosa Racca – ndr), sembra non aver trovato ancora una quadra…

“Stiamo continuando a lavorare per trovare i candidati migliori per quelle che sono le città più importanti del Paese ed è normale che non sia una scelta così semplice. Ovviamente, in questo periodo emergenziale, ci sono state  altre priorità rispetto all’individuazione di queste figure, anche perchè abbiamo dovuto impegnarci quotidianamente per trovare soluzioni concrete alla crisi sanitaria, sociale ed economica. Oggi però la situazione sta migliorando, si va verso le riaperture e  la campagna di vaccinazione ormai sta raggiungendo numeri importanti, grazie soprattutto al cambio di passo introdotto dal Generale Figliuolo e dal  Capo Dipartimento Curcio, quindi si può tornare a pensare anche alla politica territoriale e a trovare finalmente delle figure necessarie per riscattare l’amministrazione di queste città. Sono certa che i nomi verranno fuori nel più breve tempo possibile, anche perché sentiamo tutta la responsabilità di dover  trovare le persone giuste per amministrare due città che, negli ultimi anni, sono state governate in modo a dir poco indegno”

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