Incidente Mottarone, le indagini: “I freni non hanno funzionato”

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La tragedia sulla funivia Stresa-Mottarone è ancora negli occhi di tutti. Ecco gli ultimi sviluppi delle indagini

incidente mottarone
Incidente Mottarone, sono in corso in queste ore le indagini del caso (screenshot Twitter)

Nella giornata di ieri, il terribile incidente avvenuto sulla funivia Stresa-Mottarone ha portato alla morte di 14 persone. Un bimbo di 5 anni si trova ora in prognosi riservata e le sue condizioni sono in costante monitoraggio. Intanto, stanno andando avanti le indagini per capire cosa ha portato al dramma.

Stando a quanto riferito dal procuratore di Verbania Olimpia Bossi, il sistema frenante di sicurezza della funivia non ha funzionato. Oltre alla rottura del cavo, quindi, per l’inchiesta ci sarà anche da stabilire il motivo che ha causato il mancato funzionamento del freno di emergenza della cabina precipitata. “Sono supposizioni, ma credo ci sia un doppio problema. Non capiamo perché non sia stato attivato, mentre nella cabina a valle ha funzionato” ha spiegato il responsabile del Soccorso alpino Matteo Gasparini.

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Incidente Mottarone, gli aggiornamenti sulle indagini

Tragedia a Stresa, gravi le condizioni del piccolo di cinque anni
Si sta cercando di capire cosa ha portato al tragico epilogo (Screenshot Twitter)

La mancata attivazione del freno ha fatto sì che la cabina abbia preso velocità e sia finita capitata fuori dai cavi di sostegno” ha poi concluso il responsabile provinciale del Soccorso alpino Matteo Gasparini. La prima chiamata d’emergenza è stata lanciata alle 12.15 da una persona che si trovava in zona. Sul luogo sono poi giunti due elicotteri, con le équipe che hanno individuato due superstiti e hanno proceduto con le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

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La logica ci dice che si è spezzato il cavo e l’impianto frenante non ha funzionato, ma potrebbe anche essere successo il contrario. Saranno i consulenti a doverlo stabilire” ha spiegato il procuratore di Verbania Olimpia Bossi: “Stiamo valutando se serviranno esperti in metallurgia, oltre ad ingegneri meccanici“.

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