Nobili (Italia Viva) a iNews24: “Tassa di successione è già di per sé un’assurdità, proporla ora è da pazzi”

Il deputato di Italia Viva, Luciano Nobili, rivendica l’azione del governo e il cambio di passo nella gestione della pandemia: “Senza Draghi, invece che 500mila vaccini al giorno, oggi staremmo ancora montando le primule di Arcuri”. Soddisfazione anche per le misure contenute del Decreto Sostegni-bis: “Un altro segno della svolta che il governo Draghi sta dando al Paese: non più soldi per stare a casa, ma risorse per favorire l’occupazione”

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Luciano Nobili (da Facebook)

Ieri in Cdm c’è stato finalmente il via libera al Decreto Sostegni-bis, qual è il suo giudizio sulle norme inserite nel decreto, anche alla luce dell’attuale fase politica?

“Il mio non può che essere un giudizio molto positivo, anche perché questo decreto si inserisce nel quadro della svolta che il governo Draghi sta dando al Paese. Ora si corre veramente e si mantengono le promesse fatte, vedi i vaccini, o il Pnrr che finalmente contiene gli investimenti e le riforme che serviranno al futuro del Paese. Anche il nostro apporto è stato importante, soprattutto in riferimento a quegli aiuti che stavolta andranno a sostenere in maniera più specifica coloro che hanno pagato il prezzo più alto della crisi, anche in questi ultimi mesi della pandemia”

Tra le misure contenute nel decreto, quali sono le principali novità?

“Ci sono 15 miliardi e mezzo per le imprese e i lavoratori a fondo perduto, con conguaglio previsto a fine anno e 100 milioni destinati specificatamente a quelle attività costrette a rimanere ancora chiuse. Poi tanti altri interventi sullo sport, sulla cultura, alcune risorse per le scuola paritarie, ma soprattutto dei finanziamenti destinati ai centri estivi per i ragazzi. Si tratta di una cosa non di poco conto,  perché i nostri figli sono stati per troppi mesi chiusi in casa, e poter tornare a fare attività sia educativa che motoria all’aria aperta, sarà per loro molto importante”

Tra le misure presenti c’è anche la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 28 agosto per le aziende che faranno ricorso alla cassa integrazione Covid. È d’accordo anche su questo?

“Il blocco dei licenziamenti nonostante già ci sia da tempo, non ha impedito la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Ovviamente era necessario prorogarlo, ma quello che bisogna fare adesso è passare dall’assistenza e dai sussidi, ad investimenti che siano in grado di creare lavoro. Sappiamo che c’è ancora molto da fare, però il cambio di prospettiva è sotto gli occhi di tutti: non più risorse per stare a casa, ma investimenti per favorire l’occupazione. Ne è una prova la cacciata dall’Ampal dell’amico di Di Maio, Mimmo Parisi, il profeta del reddito di cittadinanza e della fine della povertà, che invece si è rivelato capace solo di trovare lavoro ai tremila navigator che sono stati assunti”

Draghi e lo stop a Letta e Salvini

Draghi, lettera delle Regioni
Mario Draghi (Foto: Getty)

Come giudica invece la proposta di Enrico Letta, subito bloccata dal premier Draghi, di finanziare un assegno per i diciottenni con un aumento della tassa di successione ?

“Proporre una nuova tassa di successione aggiuntiva, in un Paese con la pressione fiscale e con un livello di evasione come l’Italia, è già di per sé un’assurdità; farlo in un momento in cui il Paese sta cercando, a fatica, di lasciarsi alle spalle una pandemia che ha prodotto una crisi economica paragonabile solo a quella del dopoguerra, è semplicemente da pazzi. Come ha ben detto Draghi, questo è il momento di dare soldi agli italiani, non di chiederne altri, e noi siamo assolutamente d’accordo con il premier e contrari a questa proposta assurda del Pd”

Draghi ieri ha anche frenato la pressione di Salvini sulla Flat Tax, condivide la scelta del premier?

“Ma certo, perché la Flat Tax sarebbe sbagliata e iniqua. C’ è invece tutto un ragionamento e un lavoro concertato tra Governo e Parlamento per lavorare a una riforma fiscale in grado di rendere il sistema più equo, più semplice e meno gravoso. Questo è l’obiettivo, anche se sappiamo bene che non sarà semplice trovare una sintesi tra le diverse posizioni su questo tema”

L’annuncio di Mattarella, che ha dichiarato di essere pronto a riposarsi al termine del suo mandato, ha aperto la porta ad una serie di scenari che riguardano l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Ma lei, Draghi al Quirinale, come lo vedrebbe?

 “Mario Draghi è la svolta che serviva al Paese, e Italia Viva questa svolta l’ha voluta ad ogni costo, anche assumendosi dei rischi molto alti. Devo dire che già dopo soli 100 giorni, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e senza Draghi probabilmente a quest’ora, invece che fare 500mila vaccini al giorno, staremmo ancora montando le primule di Arcuri. Al Quirinale, ora c’è Sergio Mattarella, un grandissimo presidente che ha accompagnato il Paese in un momento drammatico. Per ora ce lo teniamo stretto finché possiamo, poi quando tra diversi mesi sarà il momento di eleggere un nuovo Presidente della Repubblica, vedremo quale sarà l’assetto e quali saranno gli scenari possibili, ma ora si tratta di un dibattito prematuro a cui non voglio partecipare. Viva Draghi, Viva Mattarella e speriamo che entrambi possano rimanere il più a lungo possibile  a ricoprire i loro incarichi”

 

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