Iezzi (Lega) a iNews24: “Amministrative, su Bertolaso e Albertini il balletto degli alleati non ha aiutato”

Il deputato della Lega, Igor Iezzi, fa il punto della situazione sulle candidature del centrodestra in vista delle prossime elezioni amministrative: "Se tutti dicono solo no, allora diventa difficile per la coalizione andare avanti”. Sugli scenari relativi al prossimo inquilino del Quirinale, dopo l’annuncio di ieri del Capo dello Stato che si è detto pronto al riposo al termine del suo mandato, l’esponente del Carroccio non ha dubbi: “Pd e M5s devono capire che non è più il periodo storico per eleggere un Presidente della propria parte politica”

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Igor Iezzi (screenshot da youtube)

Onorevole, la notizia del giorno è che si è dimesso il presidente del Copasir, Raffaele Volpi.  Possiamo dire che la situazione finalmente inizia a sbloccarsi?

“In realtà, questa è sempre stata la nostra posizione sulla questione. Volevamo semplicemente che tutti i componenti si dimettessero, proprio per consentire delle elezioni democratiche interne al Copasir ed eleggere così un presidente che fosse espressione dell’opposizione. Quindi nulla di diverso da quanto avevamo sempre sostenuto, e ora finalmente si può cominciare”

Per quanto riguarda le elezioni amministrative, si registra un po’ di tensione nel centrodestra, in particolare il rifiuto di Bertolaso e Albertini, nonostante il semaforo verde alla loro candidatura da parte di Meloni, sembra che abbia creato qualche malumore soprattutto tra Lega e FDI.

“Diciamo che forse da FDI hanno dato il loro assenso all’operazione un po’ in ritardo. Il problema è che sia Albertini, sia Bertolaso sono due personalità di spessore che vogliono impegnarsi e lavorare per la propria città. È evidente che questo ‘balletto’ da parte di alcuni alleati nello sciogliere il nodo delle candidature, non ha facilitato il buon esito della trattativa. Adesso da quanto ho capito, lunedì dovrebbe esserci un incontro tra i leader e sono certo che sarà quello il momento in cui avremo buone notizie sul fronte delle amministrative. Quello che deve essere chiaro a tutti però, è che per vincere è necessario iniziare a dire anche qualche sì, perché se tutti dicono solo no, allora diventa più difficile per l’intera coalizione riuscire ad andare avanti”

L’annuncio di Mattarella e gli scenari per il Quirinale

Governo Mattarella Draghi
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Getty)

Ieri il Capo dello Stato ha annunciato di voler riposarsi al termine del suo settennato, aprendo così una serie di scenari più o meno credibili. Salvini per esempio ha subito fatto un endorsment al premier Draghi…

“Noi abbiamo semplicemente detto che se Draghi volesse candidarsi al Colle, saremmo disponibili a sostenerlo, perché è una personalità di altissimo rilievo, e non a caso è stato scelto dall’attuale Capo dello Stato proprio per guidare l’Italia fuori da questa crisi. Ovviamente questo non vuol dire essere contrari all’ipotesi di una rielezione di Mattarella, ma bisognerà prendere in considerazione quelle che saranno le effettive disponibilità in campo”

Ma Draghi non ha mai detto di volersi candidare al Quirinale…

“Appunto, Draghi ora è impegnato a guidare il Paese fuori da uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana, poi, solo dopo in caso, si potrà pensare ad una sua candidatura a Presidente della Repubblica. È ovvio che nel caso in cui questa ipotesi dovesse realizzarsi, bisognerà fare in modo che la sua candidatura nasca e si realizzi con il sostegno di tutti, quindi è bene che anche Pd e M5s capiscano che non è più il periodo storico per eleggere un Capo dello Stato della propria parte politica, ma che è necessario fare uno sforzo comune per trovare una personalità che sia il più possibile rappresentativa dell’arco parlamentare”

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