Morte Maradona, l’avvocato Pisani a iNews24: “Sette accusati, nei prossimi giorni verrà a galla tanto altro”

“Ora bisogna vedere chi sono tutti i responsabili, anche gli organizzatori dell'assistenza. Non solo i medici quindi, ma anche chi li aveva nominati ed aveva il compito di coordinare l'equipe. Quelle di oggi sono le prime amare verità, ma tante altre cose verranno a galla nei prossimi giorni”, dice Angelo Pisani, ex avvocato e amico di Diego Armando Maradona, in occasione della notizia delle sette persone accusate di omicidio volontario per la morte del campione del calcio.

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Ora bisogna vedere chi sono tutti i responsabili, anche gli organizzatori dell’assistenza. Non solo i medici quindi, ma anche chi li aveva nominati ed aveva il compito di coordinare l’equipe. Quelle di oggi sono le prime amare verità, ma tante altre cose verranno a galla nei prossimi giorni”, dice Angelo Pisani, ex avvocato e amico di Diego Armando Maradona, in occasione della notizia delle sette persone accusate di omicidio volontario per la morte del campione del calcio. Tutti dovranno deporre il 31 maggio e nell’attesa l’accusa ha chiesto che venga loro impedito di lasciare il Paese.

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Già a pochi giorni dalla morte di Diego Armando Maradona lei ha affermato che c’era stata negligenza da parte dell’équipe medica che aveva seguito El Pibe de Oro. Oggi, come riporta il quotidiano La Nacion, ci sono sette persone accusate ufficialmente di omicidio volontario, che saranno chiamate a deporre il 31 maggio. Si tratta degli infermieri Ricardo Omar Almirón e Dahiana Gisela Madrid, il coordinatore Mariano Perroni, il medico che ha stabilito il ricovero domiciliare, Nancy Forlini, lo psicologo Carlos µngel Díaz, la psichiatra Agustina Cosachov e il neurochirurgo Leopoldo Luque, medico di base di Maradona.
Purtroppo abbiamo sospettato dal primo momento che ci fossero gravi responsabilità. A questo punto, visto l’esito dell’autopsia, si tratta di capire se si tratti solo di negligenza o di altri tipi di responsabilità. Perché di certo Maradona avrebbe potuto essere salvato e stare ancora qui tra noi, invece più persone, in accordo tra loro, ne hanno provocato la morte. Va tutto rivisitato e anche accertato chi, negli ultimi anni, lo induceva a bere, a stare in quelle condizioni e quali erano gli interessi”;

Maradona
Diego Armando Maradona – Foto di Getty Images

Lei da quanto tempo non sentiva Maradona?
Io avevo notizie. Era difficile parlargli perché chi gli stava attorno non lo faceva entrare in contatto con gli amici e con i figli, cercava sempre di tenerlo quasi “sequestrato”. Purtroppo c’è stata una sorta di strategia”;

Sempre La Nacion afferma che secondo i magistrati, le cure prestate a Maradona sarebbero state “inadeguate, carenti e spericolate”, avrebbero affidato “al caso la cura del paziente”. Si parla di documenti privati falsi e anche di dodici ore di agonia, durante le quali Diego sarebbe stato lasciato da solo.
Questo purtroppo, già risulta confermato dall’autopsia e dalle indagini argentine. Ora bisogna vedere chi sono tutti i responsabili, anche gli organizzatori dell’assistenza. Non solo i medici quindi, ma anche chi li aveva nominati ed aveva il compito di coordinare l’equipe. Quelle di oggi sono le prime amare verità, ma tante altre cose verranno a galla nei prossimi giorni”;

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Cosa è successo davvero secondo lei?
Probabilmente Maradona valeva più da morto che da vivo. C’era qualcuno che, non potendolo gestire in vita, perché lui non si faceva gestire da nessuno, pensava che da morto potesse avere più campo libero. Ma Diego, che è immortale, farà vincere la verità anche in futuro”;

Maradona - Foto di Getty Images
Maradona – Foto di Getty Images

Lei conosce Matias Morla, l’avvocato di Maradona dal 2017, cioè da quando lei non l’ha più seguito?
Non ho mai avuto rapporti con lui. Anzi, era uno di quelli che ostacolava Maradona nella difesa dal fisco. Non voleva cioè, che si difendesse dal fisco italiano. Siamo due persone completamente diverse. Lui avrebbe potuto tranquillamente cercare di comprendere quello che gli stavano facendo ed intervenire. Aveva il dovere di farlo anche come avvocato, per organizzare la degenza di Maradona, suo amico e cliente”;

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Di Maradona si sa tutto della storia calcistica. Ma della sua vita privata meno, anche se si presume di sapere tutto. Con lei aveva un rapporto di amicizia. Chi era per lei El Pibe de Oro?
Per me Maradona è un immortale, un esempio della genialità, della magia e della spiritualità nel mondo. Io l’ho soprannominato “l’avvocato de Dios”, cioè l’avvocato mandato da Dio sulla terra per far difendere i deboli e far vincere il bene contro il male. Si è schierato sempre dalla parte dei più giusti contro i poteri forti”.

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