Denise Pipitone, una lettera anonima riapre il caso: le novità

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Denise Pipitone, una lettera anonima inviata alla redazione di ‘Chi l’ha visto?’ riapre il caso: il mittente è pronto a raccontare tutto

Caso Pipitone, parla l'avvocato Frazzitta
Denise Pipitone (Twitter)

Sono stati molti gli appelli, soprattutto da parte della famiglia, nelle ultime settimane per conoscere la verità sul destino di Denise Pipitone. E adesso forse finalmente qualcuno ha deciso di farsi avanti con una testimonianza importante.

Intanto ha inviato una lettera alla redazione di ‘Chi l’ha visto?’  he dal 2004 a oggi ha sempre tenuto alta l’attenzione sul caso. Una missiva molto simile a quella ricevuta solo pochi giorni fa dall’avvocato Giacomo Frazzitta che assiste la mamma di Denise, Piera Maggio.

“Sono 17 anni che so, non ho parlato prima per paura“, scrive l’anonimo (uomo o donna che sia non è chiaro). In base alle prime informazioni, nella missiva sono raccontate le fasi immediatamente seguente alla scomparsa della bambina. Ma soprattutto sarebbero citati alcuni testimoni oculari in gradi di fare chiarezza. “Sono sicurissimo al cento per cento di quello che ho visto”, aggiunge chi ha inviato la lettera.

Già la settimana scorsa l’avvocato Frazzitta aveva rivelato l’esistenza di quella lettera e successivamente sia lui che la signora Maggio avevano invitato il mittente a fasi vivo. Gli avrebbero garantito il massi anonimato, ma per loro era troppo importante avere elementi nuovi per l’indagine. Domani sera, 19 maggio, nella diretta su Rai Tre forse sapremo di più.

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Denise Pipitone, l’ex pm che ha seguito il caso è certa: al centro c’è una faida familiare

Di Denise Pipitone però oggi ha parlato anche l’ex pm Maria Angioni che si è occupata del caso. Intervistata a Pomeriggio 5, ha ipotizzato che possa essere stato un salvataggio, piuttosto che una sparizione. C’era certamente qualcuno che voleva fare del male alla bambina e quindi è intervenuto un altro soggetto per farla sparire, ma pensando di proteggerla.

Caso Pipitone, parla Piera Maggio
Piera Maggio (Twitter)

La vicenda seconde lei vede al centro due nuclei familiari, quello che gravitano attorno a Piera Maggio e alla bambina, la famigilia Corona e la famiglia Pulizzi. “Ci sarebbe stato un primo intervento di persone che volevano fare male alla bambina. Un gruppo mosso da risentimento con l’intenzione di fare del male alla bambina. Invece il secondo, immediatamente avvisato sarebbe corso a individuare dov’era la bambina, poi l’avrebbe presa e l’avrebbe portata via per proteggerla dal male fisico”. Fino ad oggi però la verità ancora non è emersa.

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