Cashback, quanto successo in queste ore non ha precedenti 

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Cashback, clamoroso in Italia in queste ore. Quanto accaduto è semplicemente assurdo e lascia tutti a bocca aperta 

Foto Pixabay

L’ultima follia da cashback, sul fronte furbetti, arriva dalla Toscana e non ha precedenti. La trovata arriva da Bagno a Ripoli precisamente, comune di 25 mila abitanti della città di Firenze. Qui, riporta La Nazione, un uomo ha addirittura effettuato 110 erogazioni di benzina da 0,06 euro ciascuna utilizzando, ovviamente, sempre la stessa carta di credito.

Ad essere presa d’assalto, la scorsa domenica notte, è stata Aquila Energie. Il soggetto, semplicemente, ha accostato l’auto e ha iniziato un loop sfiancante tra pompa, cassa automatica e codice pin da inserire. Il tutto, come noto, pur di arrivare ai famosi, anzi ormai famigerati, 1.500 euro di super bonus per i primi 100.000 utenti col maggior numero di operazioni. E’ capitato spesso che si registrassero notizie di questo tipo, ma farlo per addirittura 110 volte è semplicemente assurdo.

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Cashback, l’ultima assurda mossa dei furbetti 

cashback GOVERNO DRAGHI
 (Pixabay)

Una situazione che ha finito col danneggiare anche altre eventuali persone che avrebbero voluto fare rifornimento onestamente e pagare con carta, per un motivo ben preciso come spiegano i gestori Mirko Cappini e Alessandro Reggi: “Oltre ad aver bloccato la postazione per così tanto tempo – riferiscono – è andato anti finché non ha finito un intero rotolo per gli scontrini. Così facendo, non ha reso possibile fare rifornimento a chiunque altro l’avesse voluto fare successivamente e pagare con carta”. Un blocco totale, dunque, fino al mattino successivo.

Una situazione, questa, che pone la questione dei trasgressori ancora al centro di tante polemiche. Perché al netto degli annunci e delle promesse dal Ministero dell’Economia, per il momento non ci sono provvedimenti e né si ‘fiuta’ nulla di simile. E a un mese e mezzo dalla conclusione, c’è chi inizia a credere che questi alla fine la passeranno anche liscia.

Non solo un qualcosa di assurdo e di profondamente scorretto nei confronti di chi ha operato onestamente e alla fine non otterrà il premio, ma una beffa tremenda per lo Stato stesso che finirebbe nel legittimare una truffa verso se stesso. Passerebbe un messaggio pericolosissimo, ecco perché si spera in una maxi stangata quanto meno a giochi finiti e al momento della pubblicazione della classifica finale.

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