Napoli, blitz dei carabinieri nella piazza di spaccio: l’operazione a Caivano

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Maxi blitz dei carabinieri a Napoli, con un intervento in una delle pizza di spaccio più grandi d’Europa: l’operazione al Parco Verde di Caivano. 

Napoli blitz carabinieri
L’operazione dei Carabinieri nel napoletano (Getty Images)

Altro blitz dei carabinieri a Napoli, con l’intervento delle forze dell’ordine in una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa. Infatti questa mattina l’Arma è intervenuta nelle palazzine del Parco Verde di Caivano. Quella della Procura di Napoli è il cuore di un’ampia inchiesta che si estende su tutta la penisola. Infatti all’alba non solo sono entrati in azione i Carabinieri del capoluogo campano, ma anche quelli di Bergamo, Isernia, Imperia, Benevento, Cosenza, Forlì, Cesena e Caserta.

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In seguito all’operazione, e su richiesta del Gip, i militari dell’arma hanno dato esecuzione a una misura cautelare personale nei confronti di 49 indagati, vicini al clan Sautto – Ciccarelli. Gli indagati dovranno rispondere alle accuse di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

Napoli, blitz dei carabinieri: maxi-operazione in Campania

Carabinieri blitz Napoli
I carabinieri in azione in Campania (via screenshot Facebook)

A condurre le indagini ci ha pensato il nucleo di Carabinieri di Castello di Cisterna. Il tutto sotto coordinazione della Direzione distrettuale antimafia partenopea, che ha deciso di dare un duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti a Caivano. Infatti la piazza di spaccio del Parco Verde è una delle più grandi dell’intera Europa. I carabinieri sono riusciti a ricostruire ’organizzazione e l’operatività delle diverse zone di spaccio, riuscendo a definire ruoli e mansioni degli indagati.

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Per eludere i controlli delle forze dell’ordine, i clan si erano muniti di cancelli e porte blindate. Nonostante ciò i militari dell’Arma sono riusciti ad individuare 14 ‘punti vendita’, in cui veniva consegnata la merce al cliente. Inoltre, sempre i carabinieri, hanno documentato anche il flusso di denaro che fruttava enormi guadagni alla cosca. Infatti all’interno del clan c’era anche chi riusciva a guadagnare fino a 130mila euro al mese.

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