Immigrazione: sbarchi +200%, triplicati i morti in mare

I dati pubblicati dal ministero dell’Interno indicano un netto incremento degli arrivi sulle coste italiane rispetto ai primi cinque mesi del 2020. Oltre duemila migranti arrivati a Lampedusa nelle ultime 24 ore, mentre le navi delle ong restano bloccate dai fermi amministrativi.

0
Sbarchi in Italia (Getty)

In concomitanza con l’inizio della bella stagione proseguono senza sosta gli sbarchi sulle coste italiane, come dimostrano i dati del cruscotto statistico pubblicati dal ministero dell’Interno. Nel periodo che va dal 1 gennaio al 10 maggio 2021 infatti, il numero di migranti sbarcati in Italia è in netto aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un trend in forte crescita, in particolare in questi primi dieci giorni di maggio.

Sono 12.894 infatti i migranti che hanno attraversato la rotta centrale del Mediterraneo, partendo principalmente dalla Libia e facendo registrare un +208% rispetto ai 4.184 che erano sbarcati nei primi cinque mesi del 2020.

Dal 1 al 10 maggio invece, sono 3.881 le persone sbarcate, più del doppio rispetto a quante ne arrivarono in tutto il mese dell’anno precedente (1.654 a maggio 2020).

Le principali nazionalità dichiarate allo sbarco alle autorità competenti sono: Tunisia 13%, Costa d’Avorio (10%), Bangladesh (9%), Guinea (7%), Egitto (5%) e Sudan (5%), mentre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si riscontra una netta diminuzione delle persone provenienti da Marocco e Algeria.

Aumentano i minori non accompagnati, triplicano i morti

Rescued refugees from Libya

In aumento anche il numero dei minori non accompagnati che una volta sbarcati vengono presi in carico dalle istituzioni; ad oggi sono 1.373 i minorenni arrivati da soli sulle nostre coste, +83% rispetto ai 750 minori registrati nei primi cinque mesi del 2020.

Anche il numero delle persone che ha perso la vita tentando di attraversare il Mediterraneo è purtroppo in forte aumento, come solo pochi giorni fa ha denunciato Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr. Secondo l’agenzia dell’Onu per i rifugiati infatti, ad oggi sono oltre 500 le persone morte o disperse lungo la rotta centrale del Mediterraneo, un numero più che triplicato rispetto ai circa 150 decessi registrati nei primi cinque mesi del 2020.

L’emergenza a Lampedusa e l’accusa delle ong

Lampedusa, approdati circa 500 migranti
Migranti a Lampedusa (Foto: Getty)

Sarebbero circa 20 le imbarcazioni di fortuna che nelle ultime 24 ore hanno raggiunto le coste di Lampedusa, facendo registrare lo sbarco di 2.128 migranti.

Nel tentativo di tamponare l’emergenza, il Viminale sta organizzando un piano straordinario di trasferimenti, proprio per alleggerire la pressione sull’hotspot siciliano. Per questo motivo circa 300 migranti sono già stati trasferiti su una nave quarantena giunta da Trapani, mentre si attende in giornata l’arrivo di una seconda nave che dovrà ospitare a bordo altre 600 persone dopo i vari screen sanitari.

Sempre nel pomeriggio, Alarm Phone, la piattaforma di emergenza in supporto alle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo ha dichiarato su Twitter di aver ricevuto nelle ultime 24 ore altre sei richieste di soccorso: “Le autorità non confermano, ma crediamo che due barche siano a Lampedusa, una in SAR maltese e una vicino la Libia. Non sappiamo cosa sia successo alle altre due”.

Sarebbero almeno cinque invece le persone morte oggi in un naufragio al largo della Libia, tra le vittime secondo quanto riferisce l’OIM ci sarebbe anche un bambino. L’imbarcazione sulla quale si trovavano i migranti si sarebbe ribaltata e sarebbe stata successivamente soccorsa dalla guardia costiera libica, che solo nella giornata di ieri  ha intercettato e riportato indietro circa 700 persone che avevano tentato la traversata.

Nel frattempo tutte le navi della società civile restano bloccate attraverso fermi amministrativi che ne impediscono l’azione di monitoraggio e soccorso marittimo. L’ultima ad essere fermata in ordine cronologico è stata la SeaWatch4, nave dell’omonima ong tedesca, che ieri attraverso il suo profilo twitter ha dichiarato: A seguito del ricorso della guardia costiera è stato ripristinato il fermo della Seawatch4 sospeso dal Tar in attesa del pronunciamento della Corte di giustizia Ue. In assenza delle navi ong intanto 2100 persone sono sbarcate a Lampedusa, 700 intercettate e riportate in Libia e almeno 5 annegate”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui