Il tipografo del ‘900 nel cuore di Napoli: “Voglio realizzare un museo”

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Carmine Cervone ha 47 anni. Più o meno quanti ne ha la bottega in cui si trova, nel cuore di Napoli, aperta dal padre tipografo quando lui era piccolissimo. Un piccolo spazio dove, nel corso di questi anni, ha realizzato una sorta di piccolo “tempio” della tipografia: una linotype, una stampatrice Heidelberg, un torchio di metà Ottocento, i caratteri mobili che ricordano l’immortale invenzione di Gutenberg. Quest’angolo di via dell’Anticaglia, dove dietro un angolo capita di ritrovare un antico anfiteatro romano, è un punto di riferimento per chi si appassiona all’arte tipografica.

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La linotype (inews24.it)

Per questo, Carmine ha deciso di compiere il passo ulteriore. Chiudere il cerchio del suo lavoro in questi anni, creando un vero museo della tipografia nei locali di una chiesa che gli verrebbe messa a disposizione, sempre sulla stessa strada. Operazione che ha, ovviamente, un costo. Per questo, il tipografo ha deciso di lanciare una campagna di crowdfunding che, a tre giorni dal lancio, ha già raggiunto quasi 3mila Euro di donazioni sui 25mila richiesti. Un traguardo che stupisce lo stesso Carmine: “C’è addirittura chi dona 200, 250 Euro tutti in una volta”, dice ai microfoni di iNews24.it.

L’idea di creare una bottega: “Tutti i macchinari saranno messi in funzione”

Il torchio di metà ‘800 (inews24.it)

“Non sarà un museo statico – precisa Carmine – ma una vera e propria bottega, dove chi vorrà potrà anche cimentarsi nell’arte della tipografia e della stampa. Tutti i macchinari che vedete qui saranno messi in funzione e opereranno per i gruppi che man mano vorranno venire a fare visita al museo.” Un recupero dell’idea di antica bottega, come Carmine sottolinea, che in qualche modo fa anche la differenza rispetto a un “semplice” museo della tipografia come ce ne sono in altre parti d’Italia. “In questo senso propongo un recupero delle tradizioni, ma anche un’innovazione: il mio obiettivo è far conoscere esperienze che, di base, nessuno in questi ultimi anni ha mai vissuto.”

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