Frassini (Lega) a iNews24: “Letta da Draghi, tentativo della sinistra di escludere la Lega dal governo”

La deputata della Lega, Rebecca Frassini, attacca il segretario Dem per le accuse mosse a Salvini: “Le sue critiche alla Lega lasciano il tempo che trovano”. L’esponente del Carroccio difende anche la proposta leghista di presentare un nuovo disegno di legge , alternativo al quello firmato dall’onorevole Zan: “La Lega sempre dalla parte dei diritti civili, ma il ddl Zan ha elementi divisivi” . Nessun dubbio infine sul “caso Fedez” e sulle parole pronunciate dal rapper sul palco del Primo Maggio: “Non è stata una bella pagina, abbiamo tutta l’intenzione di andare a fondo in questa vicenda”

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Rebecca Frassini (Facebook)

Si continua a registrare una certa tensione tra la Lega e il Pd, soprattutto dopo che ieri il segretario Dem, Enrico Letta, è andato a lamentarsi direttamente dal premier Draghi per il comportamento di Salvini, ritenuto eccessivamente ambiguo dall’asse Pd-M5s –Leu.

“Mi pare evidente come questo sia un tentativo da parte della sinistra di cercare di escludere la Lega da questo esecutivo, magari perché, dal loro punto di vista, pensano che senza di noi avrebbero una maggioranza più omogenea. Mi dispiace per loro, ma non è assolutamente un nostro intento quello di  sfilarci da un impegno che abbiamo preso per onorare l’appello del Presidente Mattarella. Le critiche che Letta fa a Salvini e alla Lega lasciano il tempo che trovano, anche perché quando solleviamo dei temi, noi lo facciamo sempre in modo costruttivo. Ci dispiace che Letta interpreti tutto questo come un modo di sabotare il governo, ma non è cosi, anzi è un ulteriore tentativo di portare il nostro contributo nel dibattito interno alla maggioranza”

Anche la presentazione di un nuovo disegno di legge, alternativo al Ddl Zan, è un’iniziativa che va in questa direzione?

“Certamente, anche perché la Lega ha sempre detto di stare dalla parte dei diritti civili, ma è evidente che nel Ddl Zan ci siano degli elementi a dir poco divisivi. Noi auspichiamo che queste difficoltà vengano superate, anche nella logica di riuscire finalmente ad avere un testo unico che vada a tutelare i diritti degli omosessuali e di tutte le persone che fanno riferimento a questo ddl”

 Lo scontro sul Ddl Zan

open arms salvini
Matteo Salvini ( Getty Images)

Quali sono i temi che considerate divisivi?

“Per esempio quello di portare la logica del Ddl Zan nelle scuole, e magari celebrare la giornata contro l’omotransfobia con bambini di 5-6 anni. Ecco perché, tramite il senatore Ostellari, vogliamo presentare le nostre proposte, proprio per superare questa fase di empasse. Non siamo totalmente contrari al Ddl Zan, anche perché è ovvio che le battaglie sui diritti civili in qualche modo ci accomunano tutti”

Però avevate anche detto che questo Ddl non era una priorità per il Paese.

“Non nego infatti che in questo momento preferiremmo concentrarci maggiormente  su altre tematiche, come il decreto sostegni e più in generale sul riuscire ad aiutare le imprese e i lavoratori in difficoltà. Detto ciò, dispiace constatare come il Ddl Zan sia diventato ormai il manifesto ideologico della sinistra per cercare di dividere anziché unire, oltre che un pretesto per far passare la difesa dei diritti degli omosessuali  come un tema solo di sinistra”

 Il caso Fedez, la Rai e la censura

Fedez concerto
Il cantante milanese durante il concertone del primo maggio (via Screenshot)

Anche il “caso Fedez” ha suscitato molte polemiche sulla Rai e sul tentativo di censura che i vertici dell’azienda di Piazza Mazzini avrebbero provato ad imporre all’artista. Lei cosa ne pensa?

“Innanzitutto non mi pare proprio ci sia stata alcuna censura, dal momento che Fedez al concerto, in diretta, ha fatto nomi e cognomi. Credo sia evidente a tutti ormai come la vicenda relativa alla Rai sia in realtà una diatriba tutta interna alla sinistra. Per quanto ci riguarda, abbiamo le nostre proposte da fare: come l’inserimento di programmi culturali in prima serata, oppure sancire che il presidente e l’amministratore delegato vengano scelti all’interno dell’azienda e che il Cda duri cinque anni anziché tre”

E più specificatamente sulle parole di Fedez?

“Obiettivamente quello che è successo sul palco del Primo Maggio non è stata una bella pagina. Stiamo parlando di 600mila euro di soldi pubblici che hanno permesso  lo svolgimento di un comizio, senza contraddittorio e contro un partito politico. Abbiamo tutta l’intenzione di andare a fondo in questa vicenda”

Andrete a fondo anche con i protagonisti citati da Fedez in quel suo elenco?

“Già sono in corso degli approfondimenti sui diretti interessati. Non c’è alcun dubbio che quelle frasi citate sono irripetibili, da condannare e che, soprattutto, non hanno mai rappresentato in alcun modo il pensiero della Lega

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