Usa, il segretario Blinken attacca la Cina: “Aggressiva verso il mondo”

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Il segretario Usa, Anthony Blinken, attacca la Cina. Il colosso orientale viene definito: “Repressivo in patria e aggressiva verso il mondo”.

Usa Blinken Cina
L’attacco del  segretario Usa (via Getty Images)

I rapporti tra gli Usa e la Cina sono sempre più tesi, specie dopo le ultime dichiarazioni di Anthony Blinken. Il segretario degli Stati Uniti ha nuovamente attaccato il colosso orientale affermando: “La Cina sta mostrando un atteggiamento aggressivo che sfida l’ordine mondiale e le sue regole“.

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Ma Blinken non si è fermato qui, ricordando come la Cina ha la capacità militare, economica e diplomatica di minare o sfidare l’ordine basato sulle regole. Lo stesso ordine che gli Usa sono pronti a difendere a tutti i costi. Un attacco continuo quello di Blinken, che condanna anche il comportamento interno del paese cinese. Andiamo quindi a vedere il suo ultimo discorso in cui analizza l’attuale situazione del colosso orientale.

Usa, Blinken accusa la Cina: “Comportamento repressivo in patria”

Anthony Blinken
Dura attacco del segretario statunitense (Foto: Getty)

L’attacco di Blinken ha riguardato anche le politiche interne della Cina. Infatti mentre il paese agisce in maniera aggressiva all’estero, all’interno adotta politiche a dir poco repressive secondo il segretario. Infatti la Cina, per il diplomatico, crede di poter diventare il paese più dominante al mondo e pensa che lo sarà.

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Per rafforzare la sua tesi, l’esponente politico statunitense ha elencato una serie di iniziative militari del paese rivale come gli aerei da combattimento sui cieli del Pacifico e le tre nuove navi da guerra che potrebbero essere utilizzate per invadere il Taiwan. I vari campanelli di allarme elencati da Blinken, però, allontanano comunque uno scontro diretto che andrebbe contro l’interesse dei due paesi in questione. Il diplomatico Usa, però, ha confermato la sua contrarietà alla repressione ed al genocido della popolazione Uigura.

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