Assegno unico, rinvio per l’incentivo: mazzata per le famiglie

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La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha annunciato il rinvio dell’assegno unico per un motivo ben preciso: tutti i dettagli

Bonus stagionali
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Altro rinvio per l’arrivo dell’assegno unico ed universale per i figli che entrerà a regime da gennaio del 2022. La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, dopo aver indicato la data del 1° luglio, ha dovuto cambiare le carte in tavola. Per sei mesi, dunque, verranno erogati ancora assegni familiari e bonus bebè. Nel frattempo, però, al via le domande per il nuovo assegno universale.

“Dato che i dipendenti oggi stanno percependo le loro detrazioni in busta paga, visto che ci sono stati degli anticipi, questi primi sei mesi devono innestarsi su un percorso di detrazione fiscale che deve continuare. Le detrazioni fiscali saranno poi completamente assorbite nell’assegno unico da gennaio”, le spiegazioni della ministra.

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Assegno unico, come funziona ed a chi spetta

decontribuzione sud
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L’assegno unico è un contributo mensile, o anche credito d’imposta, che spetta a tutte le famiglie con almeno un figlio da 0 a 21 anni di età. In caso di maggiore età, quest’ultimo potrà essere erogato direttamente ai figli.

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L’importo mensile può arrivare a 250 euro massimi, ma con maggiorazione in caso di disabilità in famiglia. L’ammontare viene stabilito in base all’Isee. L’assegno spetta anche ad incapienti, autonomi e partite Iva che fino ad ora erano escluse. L’incentivo spetta anche a genitori single con figli a carico. Bisogna essere cittadini UE oppure Extra UE ma con permesso di soggiorno. L’ultimo requisito è quello di versare l’Irpef in Italia.

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