Grazia Severino caduta nel vuoto: gli inquirenti non escludono la pista del suicidio

Grazia Severino, la giovane morta a Pompei, non sarebbe stata uccisa, ma potrebbe esserci suicidata. Oggi, 30 aprile, avrebbe compiuto ventiquattro anni ma non ha fatto in tempo a spegnere le candeline della torta.

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Grazia Severino, la giovane morta a Pompei, non sarebbe stata uccisa, ma potrebbe esserci suicidata. Oggi, 30 aprile, avrebbe compiuto ventiquattro anni ma non ha fatto in tempo a spegnere le candeline. Il suo corpo era stato trovato nei garage di un palazzo in una traversa di via Carlo Alberto nella città mariana, a poche decine di metri dal Santuario.

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Inutili i soccorsi, chiamati da un uomo che l’ha trovata in fin di vita sull’asfalto: Grazia Severino sarebbe arrivata morta  prima di arrivare all’ospedale di Castellammare di Stabia. In un primo momento era stato ipotizzato che fosse stata uccisa in seguito a una violenza o tentata violenza sessuale. I carabinieri però, nel corso delle indagini, hanno cominciato a portare avanti anche la tesi del suicidio.

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Sul corpo della giovane donna erano presenti tre ferite all’addome. Inoltre aveva entrambe le caviglie fratturate. Dopo ore di investigazioni, è stato scoperto che Grazia potrebbe aver raggiunto il quarto piano di un palazzo, per poi lanciarsi nel vuoto. Potrebbe essersi procurata da sola anche le ferite all’addome con un paio di forbici acquistate nella stessa giornata. Gli investigatori però, non escludono ancora la pista iniziale. L’autopsia chiarirà definitivamente le cause della morte.

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