Morte Maradona, la triste verità: trovati i colpevoli?

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Morte Maradona, la triste verità che emerge dai risultati delle perizie sul lavoro dei medici: trovati i colpevoli per il decesso del campione?

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(Getty Images)

La sua salute era cagionevole dopo l’operazione al cervello subita pochi giorni prima, ma Diego Armando Maradona poteva essere salvato. Sarebbero queste le conclusioni della perizia medica affida dalla magistratura di La Plata ad esperti esterni e che dovrebbe aiutare a formalizzare eventuali capi di accusa.

Conclusioni che sono state in parte anticipate dalla stampa argentina, anche se la versione ufficiale della perizia sarà consegnata solo il 3 maggio prossimo. Ma secondo il ‘Clarín’, principale quotidiano del Paese, nel mirino della Procura potrebbero finire il neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov e il capo degli infermieri, Mariano Perroni.

Un lavoro imponente perché nella commissione medica interdisciplinare erano presenti 10 esperti ufficiali (un numero che sembra segnato dal destino) e altrettanti da parte. Gli esperti dovevano rispondere a ben 24 quesiti diversi, richiesti dai magistrati. Tra i punti più delicati e controversi, le reali condizioni cardiache del campione ma anche se i medici sapevano tutto e lo curavano in base alle sue condizioni. E ancora, se l’operazione per l’ematoma subdurale era veramente urgente e se la casa in cui è morto era adatta per un soggiorno familiare. Inoltre se la dieta di Diego era quella che corrispondeva alla sua salute.

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Morte Maradona, i capi di imputazione potrebbero portare ad una condanna fino a 25 anni

Il procuratore generale di San Isidro, John Broyad, e i due pubblici ministeri che seguono l’inchiesta aspettano la perizia per le incriminazioni. Potrebbero essere di “abbandono di una persona seguito da morte” (da 5 a 15 anni di reclusione) oppure “omicidio preterintenzionale” (pena da 8 a 25 anni di reclusione).

Maradona
(Getty Images)

La relazione spiega che  “nel decesso hanno inciso in maniera decisiva omissioni di soccorso e una generale negligenza nel trattamento e nelle cure riservate al paziente”. E la causa del decesso sarebbe arresto cardio respiratorio causato da una grave insufficienza cardiaca, un edema polmonare e un’acuta cirrosi.

Ma ci sarebbe anche stata assenza di assistenza medica negli ultimi giorni del campione e una sistemazione in casa assolutamente inadeguata per seguire tutte le sue problematiche. Quindi sul banco degli imputati potrebbero finire i medici responsabili della salute di Maradona, ma la lista potrebbe allungarsi allo lo psicologo Carlos Díaz, all’infermiera Dahiana Madrid e al suo collega Ricardo Almirón oltre a Mariano Perroni, capo infermiere.

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