Covid, emergenza totale in India: crematori illegali a cielo aperto

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La situazione legata al Covid in India è drammatica. Oltre 300mila contagi al giorno e crematori illegali a cielo aperto

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Covid, in India la situazione è sempre più drammatica (Getty Images)

Un’emergenza sempre più al limite quella che sta vivendo l’India. Il paese è al collasso, ci sono 300mila contagi al giorno e i corpi dei defunti vengono cremati in strada e sulle rive del già inquinatissimo fiume Yamuna. A mostrare le immagini strazianti i familiari delle vittime, che stanno pubblicando sui social le pire fai-da-te che si azionano illegalmente nella notte.

La situazione drammatica si è allargata ai crematori di Delhi e delle altre grandi città. Le strutture autorizzate non riescono più ad accettare i cadaveri per lo svolgimento dei riti funebri e manca la legna per le pire. I crematori elettrici stanno invece continuano a funzionare senza pause, a pieno ritmo 24 ore al giorno.

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Covid, India: “Non abbiamo più spazio per seppellire i defunti”

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Pire illegali a cielo aperto, crematori completamente saturi (Getty Images)

Da quando questo cimiterio esiste, è la prima volta che viviamo una situazione del genere” ha spiegato il resopnsabile dello storico cimitero musulmano di Delhi Jadid Qabristan Ahle Islam: “Ci sono i parenti delle vittime che ci supplicano di seppellire i loro cari, ma non abbiamo più spazio disponibile“. La capitale così come tutte le altre grandi città dell’India: una situazione al limite del collasso, col Covid che continua ad avanzare anche a causa della nuova variante esplosa.

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Mettetevi le mascherine dentro casa” ha sollecitato il governo indiano ai propri cittadini, per tentare di fermare una situazione ormai insostenibile. Solamente ieri, ci sono stati quasi 353mila nuovi contagi: si tratta dell’ennesimo record mondiale. Molti paesi – tra cui l’Italia – hanno già bloccato i collegamenti con l’India almeno fino al prossimo 15 maggio.

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