AstraZeneca, l’Ema si pronuncia sulla seconda dose: le ultime

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Nella giornata di ieri, l’Ema ha tenuto una conferenza stampa sul vaccino di AstraZeneca. Andiamo quindi a vedere la posizione dell’Agenzia del Farmaco.

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La posizione dell’Agenzia del Farmaco Europea sul siero anglo-svedese (Getty Images)

Il vaccino AstraZeneca è efficace ed a testimoniarlo è l’ultima conferenza stampa dell’Ema. Infatti l’Agenzia del Farmaco Europeo, nelle ultime settimane, ha approfondito gli studi sul siero anglo-svedese arrivando alla conclusione che i benefici superino di gran lunga i rischi. Inoltre è ancora raccomandata la seconda dose da somministrare dalle 4 alle 12 settimane dalla prima dose. Sempre l’Agenzia raccomanda di non somministrare un vaccino ad mRna come seconda dose.

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Lo studio Ema evidenzia come gli effetti collaterali siano molto rari, con AstraZeneca che quindi continuerà a far parte del portafoglio di vaccini dell’Unione Europea. Un’indiscrezione importante, visto che negli ultimi giorni si era parlato di escludere il siero dalle somministrazioni del 2022. Inoltre, conclude l’Agenzia del Farmaco Europea ricorda come il farmaco sia efficace e protegga contro la morte causata dal Covid-19. Andiamo quindi a vedere cosa dice l’Agenzia sugli effetti collaterali.

AstraZeneca, lo studio dell’Ema: “Effetti collaterali su 1 persona ogni 100.000”

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L’Unione Europea taglia i ponti con l’azienda anglo-svedese (Getty Images)

Quindi l’Ema dopo settimane di studi conferma l’efficacia del siero. Infatti stando all’Agenzia del Farmaco il farmaco previene ricoveri, ricoveri in unità di terapia intensiva e decessi causati dal virus. Inoltre gli effetti collaterali comuni sono generalmente lievi o moderati e sono soggetti a miglioramento nel giro di pochi giorni. I rari coaguli nel caso, che portano poi a trombosi, potrebbero verificarsi su 1 soggetto ogni 100mila somministrazioni.

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I dati disponibili dall’Unione Europea confermano la potenziale maggiore esposizione della donne ai casi di trombosi. Inoltre l’Ema ha anche evidenziato una serie di sintomi per prevenire i casi trombotici. Sempre l’Agenzia del Farmaco Europeo, studiando la prevenzione di ricoveri ordinari e terapie intensive, oltre a che decessi, ha notato come i benefici della vaccinazione aumentano con l’aumentare dell’età e dei tassi di infezione. Quindi il siero si dimostra ancora più efficace nei pazienti in età avanzata.

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