Pupo, la confessione che gela tutti: è bastato mezzo millimetro

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Pupo, la confessione che gela tutti legata ad un passato che ha accantonato: è bastato mezzo millimetro per salvargli la vita

(Instagram)

Alle volte tra la salvezza e la disperazione basta poco, una questione di millimetri. Lo sa bene anche Pupo che l’ha scoperto dolorosamente sulla sua pelle e riconosce che quella è stata la scossa per farlo rinascere.

Ospite a ‘Oggi è un altro giorno’ con Serena Bortone, il cantante toscano ha ripercorso il momento più delicato della sua vita. Vittima del gioco e della passione per il casinò, stava perdendo tutto. Con la musica era diventato miliardario, con la sua mania aveva sperperato tutto e si è ritrovato povero, senza una reale speranza di vita.

Così una sera, dopo aver giocato e perso al casinò di Venezia, è salito in macchina e in autostrada ha deciso di farla finita. Ha parcheggiato la Jaguar in corsia di emergenza, in un tratto di strada trafficatissimo. Poi è sceso dall’auto per farla finita, ma in un attimo è cambiato tutto. “Volevo buttarmi di sotto dal viadotto. Un tir passò a mezzo millimetro dalla Jaguar e spostò con questa onda d’urto di vento la macchina, mi fece quasi cadere. In quel momento è stato come se mi risvegliassi”, ha spiegato facendo cadere il gelo in studio.

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Pupo vittima del gioco e salvato dagli amici: ecco cosa ha fatto per lui Gianni Morandi

Pupo non ha mai nascosto che per colpa del gioco ha rischiato di perdere tutto, a cominciare dall’affetto della sua famiglia. Un demone che l’ha consumato e che ha dovuto affrontare con un lungo percorso di recupero. All’epoca pensava di poter fare tutto, era nel pieno del suo successo e si è ritrovato senza nulla  vittima di strozzini senza scrupoli.

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Negli ultimi anni è diventato anche testimonial contro il gioco d’azzardo patologico, ma riconosce che senza gli amici non ce l’avrebbe mai fatta. Amici come Gianni Morandi che l’ha letteralmente salvato: “Fu proprio lui in occasione del mancato pagamento di un mio debito a pagare personalmente”.

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