Superlega, il progetto è fallito: c’è il comunicato ufficiale

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Superlega, il progetto è fallito: c’è il comunicato ufficiale. Tutte le inglesi si fanno fuori e anche Inter e Barcellona non approvano l’attuale idea

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Superlega, il progetto è fallito: c’è il comunicato ufficiale (Foto: Getty)

Il progetto della Superlega è naufragato prima ancora di vedere la luce. L’idea di costituire un polo calcistico d’élite ha sollevato la reazione sdegnata da parte di Uefa, Fifa e tifosi. Tutti sono concordi nel dire che un sistema del genere, poco inclusivo e basato esclusivamente sulla crescita economica dei ricavi, non può rappresentare il futuro. L’Inghilterra, che vedeva ben sei squadre impegnate, è stato il centro della rivolta, con i tifosi di Liverpool, Chelsea, United, City, Arsenal e Tottenham, uniti nel condannare la presa di decisione dei propri club. Proprio a seguito della spinta popolare sono infatti arrivate le marce indietro da parte dei dirigenti, con tanto di crollo susseguente del progetto originale.

Il Manchester City è stato il primo ad annunciare ufficialmente le proprie intenzioni, seguito poi anche dagli altri club della Premier.

Come risultato dell’ascolto delle reazioni della comunità calcistica in generale negli ultimi giorni, ci stiamo ritirando dalla proposta di Superlega“, ha twittato l’Arsenal. “Abbiamo commesso un errore e ce ne scusiamo“.

Il Manchester United ha visto anche le dimissioni del vicepresidente esecutivo Ed Woodward, a cui ha fatto seguito un secco comunicato: “Non parteciperemo alla Super League europea”, hanno dichiarato i Red Evils.

Abbiamo ascoltato attentamente la reazione dei nostri tifosi, del governo del Regno Unito e di altri stakeholder coinvolti. Rimaniamo impegnati a lavorare con gli altri esponenti della comunità calcistica per trovare soluzioni sostenibili alle sfide a lungo termine che dovremo affrontare“.

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Superlega, il progetto è fallito: i club inglesi sono fuori

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Superlega, il progetto è fallito: c’è il comunicato ufficiale (foto: Getty)

A completare l’uscita dei club inglesi dalla Superlega ci ha pensato il presidente del Tottenham, Daniel Levy, esprimendo rammarico per aver appoggiato inizialmente il nuovo corso.

Ci dispiace per il turbamento causati dalla proposta della Superlega. Abbiamo ritenuto importante che il nostro club partecipasse allo sviluppo di una possibile nuova struttura che cercasse di garantire una migliore sostenibilità finanziaria, fornendo al contempo un sostegno significativamente maggiore per la piramide calcistica“.

Un passo importante era stato fatto anche dal Liverpool, subito dopo le proteste subite dai propri tifosi a margine della sfida di Premier League contro il Leeds. I Reds annunciano nella tarda serata di martedì come: “La proposta di formare la Superlega non ci vedrà coinvolti. Dopo aver analizzato le reazioni dei vari stakeholder chiave, sia interni che esterni, abbiamo preso questa decisione”.

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Dopo la riunione straordinaria dei 12 Club Fondatori, andata in scena nella notte, emergono anche perplessità da parte di Barcellona e Atletico Madrid. In Italia l’Inter ha fatto un passo indietro: “Il progetto della Superlega non è più ritenuto d’interesse per il Club allo stato attuale”. Nel frattempo si fa un gran parlare delle possibili dimissioni di Andrea Agnelli dal ruolo di presidente della Juventus. Le indiscrezioni, rilanciate anche da Giovanni Floris a “DiMartedì” su La7, non hanno trovato al momento conferme.

Nel frattempo la Superlega ha rilasciato un comunicato ufficiale per spiegare l’attuale situazione.

Nonostante l’annunciata partenza dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa della pressione esercitata su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente allineata alla legge e ai regolamenti europei. Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica”.

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