Scuola, Governo accoglie le perplessità delle Regioni: no 100% in presenza

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Il Governo centrale ha accolto le perplessità delle Regioni circa il rientro in aula del 100% degli studenti delle superiori: domani Cdm

Scuola, Governo accoglie le perplessità delle Regioni
Scuola, Governo accoglie le perplessità delle Regioni (Getty Images)

Dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio Mario Draghi, che prevedeva il rientro in classe per il 100% degli studenti già dal prossimo 26 aprile, i presidenti di Regione si sono fermamente opposti.

Tale opposizione nasce dalle problematiche collegate al pericolo dell’aumento dei contagi in particolare per quanto attiene i disagi nei trasporti pubblici. Tra i presidenti che hanno espresso perplessità circa il rientro al 100% degli alunni vi è il presidente della Regione Veneto Zaia, il quale ha proposto un rientro in presenza a richiesta come in Puglia.

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Scuola, rientro in aula suddiviso in base ai colori delle Regioni

Scuola, Governo accoglie le perplessità delle Regioni
Scuola, Governo accoglie le perplessità delle Regioni (Foto: Getty)

Il Governo sembrerebbe aver preso atto delle perplessità delle varie Regioni. Nel testo che approderà domani in Consiglio dei Ministri sarebbero previste delle forme flessibili quanto all’organizzazione dell’attività scolastica. In zona rossa la scuola in presenza dovrebbe essere garantita ad una percentuale di studenti che va dal 50 al 75% massimo.

Mentre nelle zone gialle ed arancioni dovrebbe essere garantita ad una percentuale che va dal 60 al 100% degli studenti. La volontà sarebbe quella di consentire agli studenti italiani di terminare in aula l’anno scolastico.

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Il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga si è detto soddisfatto in seguito all’incontro con il Governo che avrebbe quindi recepito le preoccupazioni circa un ritorno degli studenti delle superiori in classe al 100%. Il presidente del Friuli Venezia Giulia avrebbe sottolineato anche l’enorme lavoro che i territori hanno svolto per consentire un rientro in classe agli studenti più sicuro possibile.

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