Reddito di emergenza 2021, alcuni restano esclusi: i motivi

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Molti saranno esclusi dal Reddito di Emergenza, misura a sostegno delle famiglie in difficoltà, per alcune incompatibilità: i dettagli

Stangate per le famiglie italiane

Il governo Conte, con il Decreto Rilancio dello scorso 19 maggio, ha istituito il reddito di emergenza in favore dei nuclei familiari in difficoltà economiche a causa del Covid. Con il Decreto Sostegni del 22 marzo 2021 è stato prorogato di ulteriori tre mensilità (marzo, aprile e maggio).

L’importo del reddito di emergenza va dai 400 agli 840 euro a seconda del valore della scala di equivalenza moltiplicato per 400. Il primo componente di un nucleo familiare ha un valore pari a 1, il quale viene incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di almeno 18 anni e di 0,2 per ogni componente minorenne fino ad un massimo di 2 (2,1 in caso di disabilità).

Ricordiamo che, per ricevere le mensilità 2021 di cui sopra, bisogna presentare una domanda all’Inps tra il 7 ed il 30 aprile.

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I casi di incompatibilità del Reddito di Emergenza

decontribuzione sud
decontribuzione sud

Il reddito di emergenza in alcuni casi viene respinto per questioni di incompatibilità. Andiamo a vedere quali sono i casi che portano a non poter beneficiare dell’incentivo.

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  • Indennità Covid (art. 10 del decreto–legge n. 41/2021) destinate ai lavoratori stagionali del turismo, stabilimenti termali, spettacolo e sport.
  • Pensioni, dirette o indirette, ma fanno eccezione l’assegno ordinario di invalidità ed i trattamenti di invalidità civile.
  • I redditi da lavoro dipendente con una retribuzione lorda complessiva superiore alla soglia massima del reddito familiare.
  • Reddito e pensione di cittadinanza percepito al momento della domanda per il REM.

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