Maurizio Cerrato, Don Ciro Cozzolino (Libera): “Chi ha commesso questo gesto si costituisca”

“Si tratta di un gesto di strema arroganza e violenza, che purtroppo non trova alcuna giustificazione e lascia senza parole”. Don Ciro Cozzolino, parroco della Santissima Trinità di Torre Annunziata e referente locale di Libera Contro Le Mafie, non ha mezzi termini sull'omicidio di Maurizio Cerrato, padre sessantunenne ucciso questa notte, martedì 20 aprile, in seguito a una lite per un parcheggio, per difendere la figlia Maria Adriana.

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Si tratta di un gesto di estrema arroganza e violenza, che purtroppo non trova alcuna giustificazione e lascia senza parole”. Don Ciro Cozzolino, parroco della Santissima Trinità di Torre Annunziata e referente locale di Libera Contro Le Mafie, non ha mezzi termini sull’omicidio di Maurizio Cerrato, padre sessantunenne ucciso la scorsa notte, tra lunedì 10 e martedì 20 aprile, in seguito a una lite per un parcheggio, per difendere la figlia Maria Adriana.

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Vorrei invitare chi ha commesso questo gesto a costituirsi e assumersi la responsabilità di quello che ha fatto. È il minimo che possa fare adesso. Così come invito tutti quelli che sanno o hanno visto qualcosa, a collaborare con le forze dell’ordine”. Ad aggredire l’uomo sarebbero state più persone e in queste ore molto concitate i carabinieri stanno chiudendo il cerchio, raccogliendo svariate testimonianze, ma nessuno è ancora stato fermato. L’omicidio è avvenuto nel centro storico della città oplontina, in via IV Novembre. Maurizio Cerrato sarebbe stato colpito con un compressore portatile per gonfiare le gomme e un coltello.

Maurizio Cerrato, ucciso a Torre Annunziata - Foto di Facebook
Maurizio Cerrato, ucciso a Torre Annunziata – Foto di Facebook

Si è trattato di un gesto di estrema violenza, che purtroppo pone l’accento sul fatto che nella nostra città, e più in generale nei nostri territori, esiste una tendenza all’odio e alla tracotanza. Questo ci lascia perplessi e senza parole”, continua Don Ciro Cozzolino. “Si tratta di un gesto commesso pensando di avere una certa impunità, del tipo: “Faccio quello che voglio, qua comando io”. Insomma, un gesto di un’arroganza deprecabile”.

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Come detto, i carabinieri indagano sull’omicidio, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata. La salma di Maurizio Cerrato, su disposizione del pubblico ministero, si trova all’obitorio di Castellammare di Stabia in attesa dell’autopsia. Il movente dell’omicidio sarebbe un litigio per futili motivi, finito in tragedia.

Intanto Libera ha invitato tutte le associazioni del territorio a partecipare all’organizzazione di una manifestazione: “Stiamo pensando di esprimere in maniera concreta la nostra condanna a questo episodio. Organizzeremo una manifestazione nei prossimi giorni – dice Don Ciro Cozzolino – Ma voglio sottolineare che in questo momento è piuttosto semplice organizzare qualsiasi iniziativa. Non esistono solo i giorni dell’indignazione. Dobbiamo stare vicino a questa famiglia anche dopo, quando i riflettori si saranno spenti, perché nella loro casa ci sarà sempre una sedia vuota e un ricordo. Il nostro dovere, come Stato, come istituzione, come cittadini, è sempre evitare che queste cose possano accadere”.

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