AstraZeneca, l’Ue pensa allo stop dal prossimo giugno: cosa cambia

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L’Ue è pronta a dire stop all’acquisto del vaccino di AstraZeneca. La sospensione potrebbe arrivare già a giugno: troppi ritardi nelle consegne. 

AstraZeneca Ue Stop
L’Unione Europea taglia i ponti con l’azienda anglo-svedese (Getty Images)

AstraZeneca ed Ue sono pronte a tagliare i ponti, con l’Unione pronta a dire stop all’acquisto del vaccino anglo-svedese. Infatti il contratto è in scadenza a fine giugno e l’Unione sarebbe pronto a non rinnovarlo. A scatenare l’ira dei paesi dell’Ue, infatti, è proprio il ritardo nelle consegne dell’azienda anglo-svedese. Ovviamente senza la consegna del siero, non è stata possibile nemmeno condurre una campagna vaccinale a ritmi alti.

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Quindi a scatenare l’ira non ci sarebbero i casi di trombosi, ma soprattutto la consegna dei ritardi. Infatti gli eventi trombotici hanno solamente determinato un cambio di rotta per quanto riguarda la somministrazione del siero. Ad oggi, infatti, AstraZeneca viene somministrato solamente ai pazienti Over 60, a differenza delle indicazioni iniziali. Andiamo quindi a vedere le parole di Thierry Breton riguardo allo stop alla casa farmaceutica anglo-svedese.

AstraZeneca e lo stop dell’Ue, Breton: “Non rispettati i tempi di consegna”

AstraZeneca stop Ue
Il commissario Ue sulla consegna dei vaccini (Getty Images)

Ma sullo stop ad AstraZeneca è intervenuto nella serata di ieri anche il commissario al Mercato Europeo, Thierry Breton. Intervistato da Fabio Fazio, Breton ha affermato: “Dovevano consegnare 100 milioni di dosi nel primo trimestre, poi 180 milioni, invece ci hanno dato solo il 30%“. I ritardi hanno infastidito e non poco l’Ue, che quindi ancora deve decidere sul contratto con la casa farmaceutica anglo-svedese.

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Ovviamente l’astio tra Ue ed AstraZeneca potrebbe avere non pochi effetti sul raggiungimento dell’immunità di gregge per i paesi europei. Però il problema potrebbe essere risolto dall’arrivo degli altri vaccini. Breton dà anche notizie incoraggianti, affermando che nei prossimi tre mesi arriveranno 54 milioni di vaccini per la sola Italia. Intanto l’Ue sta cercando altre soluzioni in caso di mancato rinnovo con AstraZeneca.

Le discussioni continuano, ma intanto l’Unione Europea ha già iniziato a garantire una lieve accelerata nelle campagne vaccinali dei paesi comunitari. Inoltre a maggio dovrebbe sbarcare il vaccino tedesco CureVac, ad mRna come Pfizer e Moderna, e su cui punta tanto l’Ue. Infatti l’intenzione è quella di procedere solo con vaccini ad mRna a partire dal 2022.

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