Tari, tassa in sensibile aumento: mazzata per gli italiani

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Brutta notizia per gli italiani che vedono aumentare la Tari, cioè la tassa sui rifiuti: tutti i dettagli del caso

Tari
Tari (Pixabay)

L’UIL ha condotto uno studio, il quale ha preso in esame 105 capoluoghi di provincia, secondo cui la Tari (tassa sui rifiuti) sarebbe aumentata in media del 2,4%. Il campione di ricerca è stato effettuato su una famiglia composta da quattro persone, con una casa di 80 mq ed un Isee di 25.000 euro. L’incremento, solo nel 2019, è stato dello 0,8%. Per essere più chiari, le famiglie verseranno ai comuni 307 euro in media, rispetto ai 304 del 2019 ed i 299 del 2016.

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Tari, i parametri per città nel dettaglio

Tasse Partite Iva
Tasse (via WebSource)

In termini assoluti, il costo maggiore è a Trapani dove le famiglie versano 494 euro medi annui. C’è poi Crotone con 476 euro, Benevento con 472 ed Agrigento con 470.
Gli aumenti maggiori si sono verificati a Reggio Calabria (461 euro), Cagliari (458 euro), Salerno, Asti (455 euro), Messina (450 euro) e Napoli (442 euro).

Dove si paga meno, invece, è a Potenza (133 euro), Novara (164 euro), Belluno (170 euro), Macerata (179 euro), Brescia (184 euro), Vercelli (183 euro), Ascoli Piceno (186 euro), Pordenone (188 euro), Vibo Valentia (190 euro) e Fermo (191 euro).

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Per ciò che concerne le città metropolitane, spicca Reggio Calabria con 461 euro, poi ci sono Cagliari (458), Messina (450), Napoli (442) e Catania (403).

Si può dire, in termini complessivi, che la Tari è aumentata nel 2020 in 3 città su 10. Tra queste anche Roma, Torino, Genova, Cagliari e Firenze. Diminuiti a Milano, Bari e Venezia. Tassa pressoché invariata a Napoli, Bologna, L’Aquila, Palermo, Reggio Calabria ed altre 57 città.

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