Open Arms, Salvini rinviato a giudizio: “Ho difeso il mio Paese”

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Open Arms, Salvini rinviato a giudizio a Palermo. Il processo prenderà il via il prossimo 15 settembre 2021

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Open Arms, Matteo Salvini rinviato a giudizio( Getty Images)

Sarà processato a Palermo il leader della Lega Matteo Salvini, per la vicenda della Open Arms. L’accusa è di sequestro di persona, come sottolineato dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi: “Ha tenuto in mezzo al mare 147 migranti salvati dall’Onu Open Arms nell’agosto 2019 per ben 6 giorni“.

Lo sbarco dei naufraghi era avvenuto solo in seguito all’intervento del procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio, che aveva posto in sequestro la nave. Gravissime le condizioni a livello fisico e psichico dei profughi, rimasti per 6 giorni sull’imbarcazione in messo al mare. All’udienza preliminare, si sono costituite 21 parti civili: 7 migranti, Asgi, Arci, Ciss, Legambiente, Giuristi Democratici, Cittadinanza Attiva, Open Arms, Mediterranea, AccogliRete, Oscar Camps, il comandante della nave e il capo missione.

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Open Arms, Salvini: “Processato per aver difeso l’Italia, vado a testa alta”

Matteo Salvini, riaprire dove i dati lo consentono
Le parole del leader della Lega (Getty Images)

Non si è fatta attendere la reazione del leader della Lega Matteo Salvini, chiamato a processo il prossimo 15 settembre 2021 per la vicenda Open Arms. “La difesa della propria Patria è un sacro dovere di ogni cittadino. Articolo 52 della Costituzione. Devo andare a processo per aver difeso il mio Paese? Va bene, ci vado a testa alta e lo faccio anche a nome vostro. Prima l’Italia, sempre” ha scritto sulle sue pagine social.

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Qui l’imputato è solo Salvini, dovrà rispondere di sequestro di persona anche se la nave ha bighellonato per giorni. C’è un errore alla base di questo processo: non si riesce a ricostruire il complesso” ha esordito la difesa con l’arringa di Giulia Bongiorno: “Bisognerà analizzare la scatola nera per capire cosa è successo e cosa abbiamo voluto tradurre“.

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