Vaccino Pfizer, l’Ad annuncia: “Servirà terza dose e richiamo annuale”

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Spuntano importanti indiscrezioni sul vaccino Pfizer/BionTech. Stando all’amministratore delegato, Albert Bourla, servirà terza dose e richiamo annuale.

Vaccino Pfizer
Una dose del siero americano (via Getty Images)

Inizialmente accolti con grande scetticismo, il futuro sembra essere proprio dei vaccini ad mRna. Infatti, rispetto ai più tradizionali, il vaccino di Pfizer/BionTech e di Moderna non hanno fatto registrare nessun caso avverso a differenza di AstraZeneca e Johnson & Johnson. Proprio per questo motivo, anche l’Unione Europea è disposta a stracciare i contratti con il colosso anglo-svedese e la multinazionale tedesca, per siglare nuovi accordi con Pfizer, Moderna e Curevac.

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Un grande successo per Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer, che festeggia il grande successo del siero ottenuto in tempi record. Stando alle parole dell’ad si prospetterebbe anche uno scenario per il futuro. Infatti, per garantire forte protezione contro il Covid-19, potrebbe servire una terza dose, ma soprattutto un richiamo annuale. La terza somministrazione potrebbe esserci in un lasso di tempo dai 6 ai 12 mesi dalla seconda dose. L’obiettivo, infatti, sarà eliminare il bacino di persone esposte al virus.

Vaccino Pfizer, il siero è un successo: “Confermata l’efficacia, le novità per il futuro”

Vaccini Ue
Si punterà tutto sui sieri ad mRna (Foto: Getty)

Quindi si continua con i vaccini ad mRna, con Pfizer che sta aggiornando di continuo i dati sull’efficacia del suo vaccino. Sia durante la somministrazione di massa negli Usa, sia nelle somministrazioni europee, non si sono verificati casi avversi. Inoltre l’efficacia si attesta al 91%, con una protezione del 95% nei casi più gravi ossia quelli da ospedalizzazione. I dati si conservano tali anche sei mesi dopo la somministrazione.

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Intanto novità arrivano anche dall’Italia, con il paese che aspetta circa 7 milioni di dosi entro la fine di giugno per completare l’immunizzazione degli anziani e delle categorie più fragili. Nei giorni scorsi, Pfizer ha spedito circa 1,5 milioni di sieri all’Italia che a breve provvederà a distribuirle tra le regioni. La campagna vaccinale italiana, si sta concentrando soprattutto sugli Over 80 e 70-79enni. Vedremo se il generale Figliuolo riuscirà a dare una scossa alla campagna vaccinale, con l’obiettivo delle 500mila somministrazioni giornaliere, slittato oramai ad inizio giugno.

 

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