Romano (Pd) a iNews24: “La Lega lunedì sta al governo e martedì all’opposizione. Infondati e irresponsabili gli attacchi a Speranza”

Il deputato del Pd, Adrea Romano, invita a mantenere alto il livello di attenzione in previsione delle riaperture: “Se riaprissimo in assenza di sicurezza, la conseguenza sarebbe una nuova stagione di chiusure”. lI portavoce di Base Riformista, esprime solidarietà ai lavoratori del mondo dello spettacolo e non risparmia attacchi alla Lega: “Ancora lontana dalla serietà che il Paese richiede in questo momento”

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Andrea Romano
Andrea Romano (@Facebook)

Abbiamo finalmente una sorta di calendario con delle date per le riaperture, possiamo definirlo un primo segnale verso la ripartenza?

“Da questo punto di vista condivido pienamente le parole pronunciate oggi in aula dal ministro di Speranza: non ha alcun senso fare la gara tra partiti politici a chi spara la data più prossima, esattamente come non possiamo prima chiamare “eroi” i medici che in questi mesi si sono battuti con coraggio contro la pandemia, e poi però non prendere in considerazione le raccomandazioni che vengono dal mondo sanitario. La questione non è chi è più bravo a parlare di aperture, ma chi è più serio e responsabile a spiegare agli italiani che le aperture insieme alla campagna vaccinale sono gli unici strumenti per ripartire in sicurezza”

Questo primo passo è anche una risposta ad una crisi sociale crescente, come le piazze di questi giorni hanno dimostrato?

“Nessuno ha mai voluto chiudere gli italiani, anzi, ci siamo  impegnati per garantire il diritto alla salute di tutti. Ovviamente quello di riaprire il prima possibile è un obiettivo condiviso e prendiamo molto seriamente le preoccupazioni del mondo economico, ma sappiamo bene che se riaprissimo in assenza di sicurezza, la conseguenza sarebbe una nuova stagione di chiusure, cosa che nessuno vuole”

La protesta dei lavoratori dello spettacolo

Roma, lavoratori dello spettacolo al Globe Theatre
Roma, protesta dei lavoratori dello spettacolo (Facebook)

Lei ha detto che i partiti non devono fare a gara sulle riaperture; in un certo senso però, la gara la subiscono principalmente le persone che restano chiuse, mi riferisco all’annuncio dell’apertura, seppur contingentata, degli stadi per l’Europeo di calcio. Una scelta che ha suscitato la protesta dei lavoratori del mondo dello spettacolo, fermi da oltre un anno e che a Roma hanno occupato il Globe Theatre…

“Ha ragione, nel senso che è una gara che c’è, ma a cui il Pd non partecipa e infatti, alle proteste sacrosante a cui faceva riferimento, Franceschi ha risposto con grande serietà, ribadendo che non esiste che riaprano gli stadi ma non il mondo della cultura”

Una protesta quella dei lavoratori dello spettacolo, decisamente diversa rispetto a quella dei ristoratori del movimento #IoApro.

“Sono d’accordo anche se penso che il mondo della ristorazione sia stato danneggiato dalle violenze che abbiamo visto in piazza. Il movimento #IoApro rappresenta una parte del mondo della ristorazione che ha le sue ragioni, ma certamente il messaggio che non può passare è quello per cui, chi è più violento ottiene di più, sarebbe inaccettabile. I ristoratori non sono violenti, ma purtroppo il movimento non è stato netto nel prendere le distanze da una certa politica violenta, come quella di Casapound”

Le critiche alla Lega “di lotta e di governo”

Matteo Salvini (Getty Images)

Orlando ieri ha ribadito che il Pd è convinto nella sua partecipazione al governo Draghi,  ma che serve assumersi le responsabilità in modo collettivo, con chi l’aveva?

“Credo che basti guardare alla Lega per esempio. Essere di lotta e di governo andava bene forse negli anni 70, ma mezzo secolo dopo non solo fa ridere, ma è del tutto lontano dalla serietà che il Paese richiede in questo momento. La campagna della destra contro il ministro Speranza esprime una posizione che non solo è infondata, ma anche irresponsabile, perché racconta agli italiani la bugia che sono stati costretti alla chiusura perché l’ha voluto Speranza. Non è vero, perché sappiamo invece che sono state misure dolorose, ma necessarie e assunte in tutto il mondo, tranne che in Brasile, dove ancora oggi hanno 4-5mila morti al giorno. Ecco, mi auguro che nella lotta alla pandemia nessuno voglia perseguire il modello di Bolsonaro. La Lega il lunedì si comporta da forza di governo e il martedì torna all’attacco come se stesse all’opposizione, tutto ciò mi pare davvero una cosa poco seria e poco responsabile nei confronti degli italiani”

Pochi giorni fa, anche un po’ ironicamente, lei ha fatto gli auguri a Goffredo Bettini per la nascita del suo nuovo think-tank. Nell’intervista in cui l’ex braccio destro di Zingaretti  presentava il suo progetto, c’è stato anche un passaggio che ha fatto discutere, il riferimento al governo Conte caduto per interessi internazionali, lei che ne  pensa?

“Il mio era un augurio affettuoso, ma anche ironico, come a dire che fino a poco tempo fa,  sembrava che le correnti fossero brutte e cattive solo se chiamavano Base riformista.  Ovviamente non è vero, tant’è che Bettini stesso ha fondato una corrente, ma è giusto così perché il Pd deve esser un partito plurale, articolato e ricco di tanti riformismi diversi. Per quanto riguarda la teoria del complotto, mi fa piacere che anche Bettini abbia poi fatto marcia indietro. Non è solo una storia infondata, ma anche irrispettosa nei confronti del Parlamento, della Repubblica parlamentare e me lo lasci dire, anche del Presidente della Repubblica. Non c’è più il governo Conte perché non aveva più numeri in parlamento, e il parlamento è sovrano, non è manovrato da potenze internazionali”

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