Covid, in Brasile mancano i sedativi: pazienti intubati vengono legati

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Covid, in Brasile mancano i sedativi: pazienti intubati vengono legati. A rivelarlo è stata un’infermiera che lavora in un ospedale di Rio de Janeiro

Covid Brasile
Covid, in Brasile mancano i sedativi: pazienti intubati legati al letto (Foto: Getty)

La situazione legata al Covid in Brasile sta letteralmente sfuggendo di mano. I numeri dei contagiati e delle vittime sono impressionanti e stanno portando la sanità del paese al collasso. Secondo quanto raccontato al sito G1 da un’infermiera dell’ospedale Albert Schweitzer di Realengo, nella zona orientale di Rio de Janeiro, mancano anche i sedativi, per i pazienti intubati. Questo costringe il personale sanitario a legare le mani delle persone in gravi condizioni al letto, con un’intubazione da coscienti. Nello specifico nosocomio sono 40 i malati in rianimazione.

Sono svegli, senza sedativi, intubati, con le mani legate al letto e ci implorano di non farli morire“, racconta l’infermiera, rimasta anonima.

Intanto il tasso di positività continua a crescere senza sosta nel paese sud-americano, con ben 3.459 decessi nelle ultime 24 ore. Il bilancio complessivo ha ormai raggiunto quota 360.000 vittime dall’inizio della pandemia. Il ministero della Salute ha registrato nell’ultimo giorno 73.513 contagi, con un totale arrivato a 13.673.507. Numero che tra l’altro potrebbe essere anche superiore secondo la stampa locale, vista la difficoltà a tenere il tracciamento complessivo nelle varie regioni.

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Covid, in Brasile mancano i sedativi: infermieri costretti a legare i pazienti al letto

Ospedale Rio de Janeiro
Covid, in Brasile mancano i sedativi: pazienti intubati vengono legati (Foto: Getty)

Con questo rialzo dei contagi, al momento attuale il Brasile è al secondo posto nel mondo come vittime, alle spalle solo degli Stati Uniti e davanti all’India, che invece ha un numero superiore di contagiati.

La media durante l’ultima settimana è stata di 3.015 morti al giorno per il coronavirus, con la zona più preoccupante circoscritta allo stato di San Paolo. L’area conta 46 milioni di abitanti e un totale di 85.500 morti dal febbraio 2020, con oltre 2,7 milioni di positivi.

Questo sta portando le strutture sanitarie al limite della propria capienza, con i medicinali che iniziano a scarseggiare. Molte persone non possono ricevere le cure adeguate e come raccontato dall’infermiera di Rio, sono costrette a subire quasi delle vere e proprie torture, come essere intubati da coscienti.

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