Riaperture, la posizione di Draghi dopo proteste ‘Io apro’: le richieste al Cts

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Draghi ripensa alle riaperture dopo le proteste di ‘Io Apro’. Il premier chiede al Cts di allentare le misure per riaprire i locali: cosa succede.

Riaperture Draghi
La posizione del premier dopo le proteste (via Getty Images)

L’Italia si trova ancora fronteggiare l’emergenza Covid-19, con una campagna vaccinale ancora al rilento rispetto alle aspettative ed un paese passato quasi interamente in zona arancione. Nonostante l’emergenza, però, è finita la pazienza di ristoratori e fieristi che ieri sono scesi in piazza con la protesta ‘Io Apro‘. Una protesta di certo udita dal premier Mario Draghi, che adesso sembrerebbe star spingendo per le riaperture. Infatti il governo tecnico, visto il lento miglioramento della curva pandemica, sta pensando ad allentare le misure come ad esempio una reintroduzione della zona gialla, bandita fino al 30 aprile.

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Così questa mattina, Mario Draghi, è arrivato a Palazzo Chigi per discutere con il Ministro dell’Economia Daniele Franco. Tra gli argomenti da discutere ci sarà anche il piano per il Recovery Fund, da chiudere entro la fine del mese. Poi è atteso il colloquio con il Cts, per decidere un allentamento delle misure, regole per le riaperture e protocolli meno rigidi. Così si cercherà di decidere regole per chi riaprirà le serrande, per fare effettivamente cassa. Andiamo quindi a vedere cosa potrebbe succedere nelle prossime ore.

Riaperture, Draghi a colloquio con il Cts: verso un allentamento delle misure

Riaperture Draghi
Le parole del Presidente del Consiglio (Screenshot Youtube)

Mario Draghi è pronto a discutere sulle riaperture pensando specialmente a settori come il turismo, quello della cultura, le fiere, palestre e quello dell’organizzazione dei matrimoni. Infatti il piano del premier è di osare di più se i rischi sanitari sono sotto controllo. Così anche il Cts potrebbe allentare le misure, optando una misura step-by-step. Ovviamente per le riaperture dovrà esserci una campagna vaccinale a buon punto ed una situazione pandemica sotto controllo.

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Nel pomeriggio, a Palazzo Chigi arriveranno Roberto Speranza, Ministro della Salute, e Franco Locatelli, coordinatore del Cts. Inoltre dovrebbe arrivare anche il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, reduce da uno scontro con il governatore campano Vincenzo De Luca. Lo stesso Figliuolo ribadisce, però, le categorie di persone che dovranno essere vaccinate per prima.

Polemiche su polemiche per Figliuolo, che si trova ad affrontare anche la questione delle Isole Covid-free. Intanto la campagna di vaccinazione subisce una grande battuta d’arresto, con a causa dei ritardi e dell’insufficienza di dosi. Si viaggia quindi ad una media di 315mila somministrazioni giornaliere. Inoltre tra il 15 ed il 22 aprile, in Italia dovrebbero arrivare 4,2 milioni di dosi tra Pfizer, Moderna e J&J. Il nuovo carico servirà a dare un’accelerata alla campagna vaccinale. ad oggi ben distante dall’obiettivo di 500mila somministrazioni al giorno.

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