Bonus assunzioni giovani 2021: a chi spettano gli incentivi?

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Bonus assunzioni giovani 2021: l’INPS ha cominciato a fare chiarezza sugli incentivi anche se manca il via libera da pare dell’Europa

Crisi lavoro Italia
 (Getty Images)

Un provvedimento atteso da inizio anno e che ora sta cominciando a prendere forma. Con una circolare del 12 aprile infatti l’INPS ha fatto chiarezza sul Bonus assunzioni giovani 2021, incentivi destinati ai datori per assumere lavoratori Under 36. C’è un problema di fondo: la domanda è bloccata perché non ha ancora ottenuto il via libera dall’Europa, ma intanto l’occasione è ghiotta.

L’incentivo vale per 36 mesi ma può arrivare ad un massimo di 4 anni e prevede un esonero contributivo al 100 per cento per i datori di lavoro. Per ottenerlo però dovranno assumere con contratto a tempo indeterminato o in alternativa trasformare un contratto da determinato a indeterminato.

Fissato anche il limite massimo di importo che è pari a 6.000 euro annui per 3 anni. Salirà a 48 mesi (quindi 4 anni) per i datori di lavoro privati che assumano in una sede o unità produttiva in regioni come Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Abruzzo, Molise, Calabria e Sardegna.

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Bonus assunzioni giovani 2021, quali sono i contratti di lavoro coinvolti dall’incentivo?

Il Bonus assunzioni giovani 2021 è riservato esclusivamente ali lavoratori che “alla data dell’assunzione, abbia un’età inferiore o uguale a trentacinque anni e 364 giorni”. Sono  però esclusi i contratti di lavoro domestico, i rapporti di apprendistato, i contratti di lavoro intermittente o a chiamata. E ancora le prestazioni di lavoro occasionale oppure i rapporti di lavoro a tempo indeterminato di personale con qualifica dirigenziale.

palestre protesta
 (Getty Images)

Quanto ai datori di lavoro, per ottenere il bonus non devono aver proceduto, nei sei mesi precedenti l’assunzione e nei nove mesi successivi alla stessa, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo oppure a licenziamenti collettivi

La soglia massima di sgravio collegata al periodo di paga mensile è pari a 500 euro (cioé 6.000 euro all’anno suddivisi per 12 mensilità). In caso di rapporti di lavoro instaurati e già risolti nel corso dello stesso mese, bisognerà calcolare 16,12 euro per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

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