Isole Covid-Free, Pregliasco a iNews24: “Sono contrario, c’è carenza di vaccini. Pensiamo prima ai fragili”

Secondo Fabrizio Pregliasco “in questo momento di carenza di vaccini, serve un sistema trasparente e oggettivo e che soprattutto, metta in sicurezza le persone più fragili”. Il virologo e docente dell'Università di Milano, ritiene che questo non sia il momento giusto per pensare al turismo e all'estate, e che debbano essere prima vaccinati gli anziani.

0

Secondo Fabrizio Pregliascoin questo momento di carenza di vaccini, serve un sistema trasparente e oggettivo e che soprattutto, metta in sicurezza le persone più fragili”. Il virologo e docente dell’Università di Milano, ritiene che questo non sia il momento giusto per pensare al turismo e all’estate, e che debbano essere prima vaccinati gli anziani.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, bollettino 12 aprile: 9.789 contagi e 358 morti

Professore, è d’accordo con il progetto Covid-Free che prevede di vaccinare prima gli abitanti delle isole italiane, così da far ripartire il turismo questa estate?
Ritengo che in questo momento di carenza di vaccini serva un sistema trasparente e oggettivo e che soprattutto metta in sicurezza le persone più fragili. Poi, la scelta della priorità dei servizi è molto più difficile, perché le situazioni a rischio sono tante. Abbiamo visto i magistrati, gli psicologi e anche i calciatori. Io credo che questo ulteriore spezzettamento in priorità diverse sia da fare più avanti e con una decisione che a quel punto, sarà politica”;

Covid pregliasco
Covid, le parole del virologo Fabrizio Pregliasco (screenshot da Youtube)

Nell’ultima ordinanza di Francesco Paolo Figliuolo non è incluso il progetto Covid-Free per le isole. Si dà piuttosto priorità alle categorie degli anziani over 80 e dei fragili.
In carenza di vaccini e in un momento in cui c’è ancora un alto tasso di mortalità, il sistema più coerente e conveniente per la sanità pubblica, è ovviamente pensare ai più fragili. Il resto è un’opportunità di tipo gestionale e organizzativo che ha le sue ragioni, ma andrà deciso in un secondo momento”;

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Io Apro, Roma blindata per la manifestazione dei ristoratori – VIDEO

Secondo lei esiste un modo per far ripartire il turismo estivo, mantenendo invariato l’ordine delle categorie da vaccinare?
La scommessa è il numero di vaccini. La possibilità oggettiva di recuperare la stagione estiva dipenderà da quanto e con quale velocità si riuscirà a vaccinare. Quindi siamo in un momento di grande preoccupazione e attesa rispetto a ciò che si potrà fare nel prossimo futuro”;

Sta per decollare o no la campagna vaccinale?
Io spero che sia possibile. Ci è stato detto che i vaccini arriveranno e se sarà così, credo che il piano vaccinale, che comunque si dovrà profilare meglio, possa essere attuato”;

LEGGI ANCHE: Covid, Salvini: “Dove si può, bisogna riaprire già da domani”

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, riferendosi al tema delle isole Covid-Free, su Facebook, ha accennato all’idea di avviare i lavori “per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo”.
Il passaporto vaccinale può essere una soluzione per incentivare la vaccinazione. Ma potrà essere attuato quando il numero delle somministrazioni sarà elevato e il fatto di non essere vaccinati dipenderà dal solo desiderio di non esserlo, sbagliando. Speriamo che non ci saranno molti casi del genere”;

Fabrizio Pregliasco - Foto Twitter
Fabrizio Pregliasco – Foto Twitter

Insomma, il nodo da sciogliere è solo l’arrivo dei vaccini.
Assolutamente sì. È chiaro che il vaccino non eliminerà il virus. Ma sulla base della capacità di somministrazioni, la convivenza con il Sars-Cov-2 sarà possibile”;

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Covid, le possibili riaperture dal 20 aprile: ristoranti, cinema e palestre

Secondo la Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa non è possibile superare l’intervallo di quarantadue giorni tra la prima e la seconda dose dei vaccini Pfizer e Moderna. Nella situazione in cui attualmente si trova l’Italia, si rischia di superare questo arco di tempo?
La scommessa e le difficoltà saranno grandi. In questa fase è possibile un ritardo nell’esecuzione della seconda dose. Somministrare la prima però, potrebbe ampliare la platea delle persone protette nel breve periodo. Ma la speranza è quella di procedere alla seconda dose nel tempo necessario”;

LEGGI ANCHE: Vaccini, l’annuncio di Speranza: “Posticipati richiami per Pfizer e Moderna”

Quasi tutta Italia è in zona arancione e non c’è una data certa per la riapertura. Quale crede che dovrebbe essere la linea guida per arrivare all’estate con una maggiore libertà negli spostamenti?
Il Regno Unito si sta ponendo lo stesso problema, anche se in termini di copertura è messo meglio. Sicuramente il rischio c’è. Abbiamo visto lo scorso anno cosa ha significato il “liberi tutti”. Abbiamo visto anche il comportamento “incongruo” dei sardi che in tre settimane hanno “bruciato” la zona bianca, presi dal desiderio eccessivo di ritornare alla normalità”;

Quindi sta parlando di una riapertura graduale?
Andare con molta calma e immaginare le riaperture da maggio in poi, per poter affrontare un andamento più tranquillo della malattia”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui