Covid, le possibili riaperture dal 20 aprile: ristoranti, cinema e palestre

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Dal 20 aprile lo scenario potrebbe cambiare per tutta Italia con un ritorno alla zona gialla e possibili ulteriori aperture

Covid, riaperture dal 20 aprile
(@GettyImages)

Ottime novità e parziali ripartenze per quelle regioni che si collocheranno come rischio contagio nelle zone gialle d’Italia. Verso questa direzione – stando alle ultime indicazioni dell’Rt – potrebbero essere le regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Liguria, Veneto. A detta del governatore Attilio Fontana “in Lombardia accadrà a fine aprile”, quindi sarebbero soltanto Campania, Puglia, Sardegna, Val d’Aosta ad essere escluse da quest’aria positiva.

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Ad ogni modo, stando ad una scala di priorità ci sarebbero tre categorie che chiedono di poter ripartire in totale sicurezza e prima di tutto: ristoranti e bar, cinema e musei, palestre e piscine. Per quanto riguarda la prima categoria, l’ipotesi al vaglio del CTS è quella di un’apertura con orari ridotti e con l’ausilio dello spazio all’aperto con annessa sospensione della tassa di utilizzo.

Covid, riaperture dal 20 aprile: cinema e palestre

Covid, riaperture dal 20 aprile
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Cinema e palestre chiedono di riaprire. Sono due delle categorie maggiormente penalizzate dalla prolungata chiusura e da un mancato protocollo che tuteli sì, i cittadini, ma che supporti anche imprenditori e proprietari di aziende. Per quanto riguarda cinema e musei, è atteso in questi giorni l’incontro del Ministro Franceschini con il CTS per mettere a punto un protocollo efficace che potrebbe prevedere qualcosa che si avvicini al famoso “passaporto vaccinale”.

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Per le palestre, invece, sempre per quanto riguarda la zona gialla, il protocollo sembra essere sempre lo stesso: mascherine, spogliatoi limitati e sanificazione ogni qualvolta sia necessario.

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