Delmastro (Fdi) a iNews24: “I veri untori sono al governo. È una maggioranza boldrinizzata”

Il deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro Delle Vedove, attacca il governo e il ministro Speranza per la gestione della pandemia: “Non ha fatto nulla per evitare il protrarsi di questa situazione insostenibile” . Sulla polemica per la presidenza del Copasir e sulle parole di Salvini che aveva dichiarato di non avere interesse per le poltrone, l’esponente di Fd’I , commenta: “Quanti ministri ha la Lega? Almeno noi non siamo complici di questa ammucchiata di governo”.

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Coronavirus Italia
Andrea Delmastro Delle Vedove (via WebSource)

L’onorevole Meloni ha dichiarato che sarebbe pronta a riaprire gran parte delle attività già da domani e che ristoranti e palestre non sono vettori di contagio.

“Questa in realtà è una posizione che Fratelli d’Italia porta avanti da parecchio tempo. È da oltre un anno ormai che stiamo vivendo una fase emergenziale perenne e tutto questo non è più accettabile. Non c’è stato nessun cambio di passo, e il governo non ha fatto assolutamente nulla per evitare il protrarsi di questa situazione insostenibile”

Cosa si sarebbe potuto fare secondo lei?

“Abbiamo 21.000 bus turistici fermi che non sono stati impiegati al fine di contrastare quello che è il vero focolaio della pandemia, ossia i trasporti. Francamente riteniamo inaccettabile la narrazione per cui i monatti e gli untori sarebbero i ristoratori, i baristi, gli operatori turistici e i gestori delle palestre. I monatti veri sono al governo e sono proprio coloro che non hanno fatto nulla per evitare questa situazione, fuorché scaricare sull’economia reale le colpe del contagio. Lo ripeto, per noi si potrebbe riaprire in sicurezza già da domani”

Le critiche al ministro Speranza

Vaccini Speranza
Roberto Speranza (via Screenshot)

Il ministro Speranza non sarebbe d’accordo…

“Il problema vero è che abbiamo ancora infaustamente a dominare la scena politica, un ministro come Speranza, i cui neuroni concepiscono solo le chiusure per rimanere nel bel mezzo della pandemia, senza però immaginare protocolli di sicurezza per superare l’emergenza”

Ultimamente lei ha anche accusato il governo per i numeri relativi agli sbarchi dei migranti sulle nostre coste.

“Al di là dell’impietosa fotografia dei numeri, triplicati rispetto a quelli dello scorso anno, vi è una piena continuità con il governo Conte-Bis. In pratica la Boldrini ha vinto la sua battaglia e ha boldrinizzato un’intera maggioranza, per cui il richiedente asilo resta lo scudo umano per impedire il respingimento di massa dei migranti economici, proseguendo così la lunga scia di sangue nel Mediterraneo”

Le polemiche con la Lega per il Copasir

A proposito di rapporti con la maggioranza,  sul Copasir  ieri Salvini ha continuato in qualche modo a polemizzare con Fd’I, dichiarando che “se qualcuno vuole le poltrone, la Lega è pronta a cederle”

“Quanti ministri ha la Lega (ride), me lo ricorda lei? Se avessimo voluto le poltrone avremmo fatto esattamente quello che hanno fatto altri, ossia entrare in un governo talmente balcanizzato da non riuscire a produrre nulla di diverso rispetto al Conte-bis. Noi non ci siamo resi complici di questa enorme ammucchiata e pretendiamo solo il rispetto della legge. Non vogliamo una poltrona per noi, ma per mantenere inalterati i rapporti tra governo e opposizione, proprio a garanzia della parlamentarizzazione di determinati fenomeni rilevanti”

Non è che dietro questo scontro tra voi e la Lega, si nascondono delle manovre politiche in vista delle prossime amministrative e delle consultazioni regionali in Calabria?

“Dovrebbe chiederlo a chi questi scontri li alimenta, non a chi chiede solo di applicare la legge. Non so se altri abbiano un retropensiero sulla questione, per fortuna però io non faccio né lo psichiatra, né interpreto la mente altrui”

Il caso diplomatico con la Turchia di Erdogan

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Il presidente turco Racep Tayyp Erdogan (photo Getty)

Ieri è scoppiato un incidente diplomatico con la Turchia, anche a seguito delle dichiarazioni del premier Draghi che ha pubblicamente apostrofato Racep Tayp Erdogan come un dittatore. Voi avete guardato sempre alla Turchia con una certa diffidenza, vi aspettavate una situazione del genere?

“Sulla Turchia è successo qualcosa in più. Pensi che ieri una delegazione parlamentare turca, durante l’incontro con la Commissione Esteri, ha voluto ricordarci quanti passi indietro avremmo fatto, noi europei, in merito all’ingresso della Turchia in Europa. Gli ho risposto elencando quelli che invece, noi, consideriamo i passi indietro della Turchia: lo sfregio alla cristianità di Santa Sofia, l’appello ai turchi di Erdogan del 2017, in cui chiedeva di fare 5 figli a testa per prendersi l’Europa, o la violazione militare della sovranità marittima di Cipro e Grecia. Ho concluso dicendo loro: “Mi dispiace, ma voi non siete spiritualmente, culturalmente e geograficamente Europa”

Ci è andato giù pesante…

“E non dimentichiamoci che il nano Erdogan è stato trasformato in sultano anche grazie ai 5,3 miliardi di euro di contributi per il suo status di Paese candidato all’adesione europea. Ed è uno dei motivi per cui noi di Fd’I chiediamo che questo status venga revocato”

Quindi, almeno le parole di Draghi nei confronti di Erdogan le condivide?

“Anche mia figlia di tredici anni sa che Erdogan è un dittatore, come testimoniato anche dall’ultima vicenda degli intellettuali, giornalisti e avvocati arrestati sommariamente. Sono felice che Draghi abbia scoperto l’acqua calda, ma ora che intende fare?  Vuole aderire alla richiesta di Fd’I, di farsi promotore, come Italia, della richiesta di revoca dello status di paese candidato all’unione europea della Turchia? Se sì, allora è consequenziale alle sue parole, altrimenti ha solo scoperto quello che, a proposito di governo dei migliori, avrebbe potuto suggerirgli mia figlia di tredici anni qualche mese fa”

E in riferimento a quanto accaduto con la Von Der Leyen?

“Alla presidente Von Der Leyen va tutta la nostra solidarietà, ma francamente ne abbiamo abbastanza di chi stringe e digrigna i denti contro la Polonia e l’Ungheria sullo stato di diritto, mentre poi continua a rinviare le sanzioni alla Turchia, responsabile invece di un intervento militare a Cipro, che per di più ha sloggiato Eni da legittime concessioni di trivellazioni”

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