Vaccini, Bassetti a iNews24: “Astrazeneca senza futuro. Se l’Europa non è in grado di fornirci gli altri vaccini, compriamoli altrove”

Vaccinare i cittadini dai sessant'anni in poi con Astrazeneca e le altre fasce d'età con i vaccini già approvati dall'Ema. Ma se le dosi non arriveranno in tempo, secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, si dovrebbero acquistare da grossisti fuori dall'Europa.

Vaccinare i cittadini dai sessant’anni in poi con Astrazeneca e le altre fasce d’età con i vaccini già approvati dall’Ema. Ma se le dosi non arriveranno in tempo, secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, si dovrebbero acquistare da grossisti fuori dall’Europa: “Se i vaccini sono approvati in Europa, non c’è alcun motivo di passare per la centralizzazione europea. Siccome quest’ultima non è in grado di fornirci un numero adeguato di dosi, come facciamo a coprire la popolazione dai 16 ai 59 anni? Se non dovessimo averne abbastanza, potremmo acquistarli da canali diversi da quelli europei, anche a costo di pagarli di più”.

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L’Ema ha dichiarato “possibile” il legame tra le trombosi e la somministrazione di Astrazeneca. Si tratterebbe però, di effetti collaterali molto rari, che riguarderebbero principalmente le donne sotto i sessant’anni. Ecco perché si raccomanda un uso preferenziale del vaccino nei cittadini di età superiore a questa. I virologi italiani sono sempre stati grosso modo convinti dell’efficacia del vaccino. Lei è ancora di questa opinione?
Io sono convinto che i benefici di Astrazeneca superino i rischi. Però, dopo che l’ente regolatore dice che è possibile l’associazione tra i casi di trombosi e la somministrazione, è normale che l’opinione pubblica abbia paura. Astrazeneca è stato cannibalizzato da un’informazione che non ha funzionato, da parte degli enti regolatori e probabilmente anche dell’azienda produttrice che non ha saputo difenderlo”;

Covid Bassetti
Matteo Bassetti (da Facebook)

In che senso?
Astrazeneca è un vaccino che, secondo me, ha poco futuro, perché la gente non lo vuole. Io posso dire che è sicuro, ma le persone non ne sono convinte. Adesso dobbiamo cercare di difenderlo dai sessant’anni in poi. Credo che la partita, fino ai 60 anni, sia persa. E mi pare che quello che Ema ha detto ieri sera è abbastanza evidente”;

Quindi bisogna convincere le persone dai 60 anni in poi a vaccinarsi con Astrazeneca e vaccinare le altre fasce di età con Moderna e Pfizer?
Sì, questa non è una campagna vaccinale qualsiasi e dobbiamo tener conto dell’opinione pubblica. Il rischio è una deriva NoVax. Dobbiamo spingere Astrazeneca sugli over 60, perché per quanto riguarda questa fascia d’età, abbiamo la certezza che sia efficace. Quindi preoccupiamoci di vaccinare loro. In questo momento a me preoccupa non tanto vaccinare tutti entro giugno, quanto vaccinare le persone anziane, che sono quelle che hanno pagato lo scotto maggiore in questa pandemia”;

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In questo momento il problema della campagna vaccinale è proprio lo scarso approvvigionamento anche di Pfizer e Moderna.
È evidente che l’Ema ieri ha deciso di non decidere. Credo che a questo punto gli Stati possano acquistare il vaccino fuori dall’Europa. Noi sappiamo che ci sono grossisti che hanno a disposizione milioni di dosi: ma perché non andare a comprarle in India, ad esempio? In passato abbiamo sempre acquistato vaccini in questo modo. Ovviamente sto parlando di Pfizer e Moderna e quando arriverà, anche di Johnson & Johnson. Se sono approvati in Europa, non c’è alcun motivo di passare per la centralizzazione europea.  Siccome quest’ultima non è in grado di fornirci di vaccini adeguati, come facciamo a coprire la popolazione dai 16 ai 59 anni, se l’Ema consiglia di fare Astrazeneca dai 60 in poi? Possiamo farlo solo con Pfizer, Moderna e quando arriverà, Johnson & Johnson. Se non dovessimo averne abbastanza, potremmo comprarli da canali diversi di quelli europei, anche a costo di pagarli di più”;

Matteo Bassetti
Genova, infermiera positiva aveva rifiutato il vaccino. L’appello di Bassetti (Foto: Getty)

In questo modo non si rischia di rallentare la campagna vaccinale?
Dobbiamo cercare di dare alla popolazione altri vaccini, recuperare Astrazeneca per gli anziani e utilizzare gli altri approvati per le altre fasce di età. Quanto costa all’Italia un mese in più di chiusure e ricoveri in ospedale? Il problema è la variabile tempo. Io sono convinto che verso ottobre – novembre avremo tantissime dosi. Ma a giugno e luglio dobbiamo vaccinare i giovani, in modo da arrivare all’immunità di gregge entro settembre – ottobre”;

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In questi giorni si è parlato del presunto tentativo di saltare le file, sia da parte dei caregiver che di altri cittadini che starebbero tentando di saltare le file. In particolare in Sicilia, Calabria, Campania e Valle D’Aosta si starebbero registrando numeri maggiori di vaccinati in categoria “altro” rispetto alle altre regioni italiane. Il caso è arrivato all’attenzione della Commissione parlamentare Antimafia, che chiederà l’elenco dei vaccinati. L’ha detto Paolo Lattanzio, coordinatore della Commissione, all’Ansa. 
Credo che quello di essere furbetti sia un atteggiamento insito nella natura degli italiani. Bisognava mettere in conto che sarebbe avvenuto. Se è successo, è stato perché non ci sono stati controlli, anche da parte delle Regioni. Bisogna chiedere conto di questo a chi non è stato in grado di far funzionare le liste. Spero che dietro non ci sia un disegno precostituito di vaccinare prima i furbetti rispetto agli altri. Sarebbe gravissimo e spero che non sia successo. Anche perché abbiamo sempre detto che nella campagna vaccinale avrebbero avuto priorità le persone anziane e quelle fragili. Glielo dovevamo, dopo quello che è successo”.