“Vaccinazioni a rilento, ad oggi immunizzato solo il 6% della popolazione”

Siamo entrati nel secondo trimestre del 2021, un periodo indicato come fondamentale per la strategia del piano vaccinale nazionale. Previste in tutto oltre 50 milioni di dosi, mentre il caso AstraZeneca continua a tenere banco e a rallentare le vaccinazioni. Somministrate circa il 76% delle dosi consegnate, anche se persistono forti differenze su base regionale. Di questo passo per l’immunità di gregge dovremo attendere fino a marzo del 2022. Ecco i dati del Ministero della Salute e della Struttura commissariale, aggiornati ad oggi 8 aprile 2021

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Piano vaccini
Vaccino Covid, Draghi punta in alto: da Pasqua 500mila dosi al giorno (foto: Getty)

Il dato nazionale aggiornato ad oggi, 8 aprile 2021, indica che sono state consegnate  15.568.730 fiale di vaccino e ne sono state somministrate 11.850.555, circa il 76% delle dosi totali a disposizione.

Delle quantità di vaccino previste al 31 marzo, mancano all’appello ancora 1.361.400 dosi di AstraZeneca, che anzichè 5.350.000 fiale, ne ha consegnate ad oggi solo 3.988.600

L’approvvigionamento del piano vaccinale nazionale italiano proiettato entro la fine del secondo trimestre 2021, indica dunque una previsione di disponibilità di 52,4 milioni di fiale. Alla seconda tranche di dosi che verranno consegnate da AstraZeneca (10 milioni), Pfizer (21,4 milioni) e Moderna (4,2 milioni), si aggiungeranno anche le 7,3 milioni di Johnson & Johnson e le ulteriori 7,3 milioni e dell’olandese Curevac.

Delle persone vaccinate fino ad oggi 8.196.889 hanno ricevuto la prima dose (13,74% della popolazione), mentre sono 3.653.666 le persone che hanno già effettuato anche il secondo richiamo e che sono quindi effettivamente immunizzate (6,13% sul totale nazionale)

Le vaccinazioni a livello regionale

Vaccinazioni Usa
Milano vaccini (Getty)

Continua ad esserci una netta differenza nella percentuale di somministrazione tra le diverse regioni. Se per esempio, da una parte, la Valle d’Aosta ha somministrato gran parte delle dosi che sono state consegnate (87,4%), come la Provincia autonoma di Bolzano (81,6%) e il Veneto (83,7%), lo stesso non si può dire per la Sardegna, la Calabria e la Puglia, ferme ad una percentuale che si attesta tra il 70 e il 71% delle somministrazioni sul totale delle dosi disponibili.

Le somministrazioni per fasce d’età

Lombardia anti influenzale
vaccini Italia (Foto: Getty)

Persistono differenze evidenti anche nella somministrazione per fasce d’età, se infatti come era facile immaginare, sono gli over80 ad aver ricevuto fino ad oggi il maggior numero di vaccini, circa il 31,5% del totale delle somministrazioni, la fascia tra i 70 e i 79 anni è stata interessata solo per il 9,8%, mentre a quella che va dai 50 ai 59 anni, che non potrà più utilizzare AstraZeneca, è stato somministrato il 14,9% del totale delle dosi.

Raggiunge invece quasi il 10,3% delle somministrazioni la fascia d’età relativa agli ultrasessantenni (60-69), mentre per quanto riguarda gli over40 (40-49) la percentuale si attesta di poco sopra, intorno al 11,4%.

Sono 891.180 invece le somministrazioni che hanno riguardato gli ultranovantenni, pari al 7,5% sul totale, mentre ventenni e trentenni raggiungono rispettivamente il 5,87% e il 8,41% delle vaccinazioni effettuate.

Analizzando la suddivisione delle categorie generiche interessate alla vaccinazione, troviamo al primo posto gli over80, con 4.106.273 di fiale, pari quasi al 34,6% del totale. Seguono gli operatori sanitari e sociosanitari con 3.094.204 somministrazioni, pari al 26,11%, mentre il personale scolastico ha ricevuto poco più del 9% delle iniezioni. Seguono più staccati gli ospiti delle strutture residenziali (4,8%), il personale non sanitario (4,31%) e le forze armate (2%)

Immunità di gregge, quando?

vaccini figliuolo
Vaccino Covid, parla il commissario Francesco Paolo Figliuolo

Ieri, l’ultimo dato relativo alle vaccinazioni, registrava 222.867 somministrazioni in 24 ore, di cui 158.303 prime dosi e restanti 64.564 i richiami. Al momento il record è stato segnato nella giornata di mercoledì 31 marzo, quando sono state fatte 295.201 vaccinazioni.

Intanto proprio oggi il Commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, ha dichiarato che il  target non cambia, quindi dobbiamo arrivare a 500.000 dosi a fine mese. Sempre in riferimento al caso AstraZeneca e alla nuova circolare del ministero della Salute che raccomanda la somministrazione del vaccino agli over 60, il generale Figliolo ha poi spiegato: ”Le seconde dosi di AstraZeneca  vanno a chi ha fatto già la prima. Le altre andranno alle persone tra i 60 e i 79 anni, una platea di 13 milioni 275mila possibili utenti, di cui due milioni 270mila hanno già ricevuto una prima dose. Il target è questo e l’afflusso di dosi è coerente con questo target.

In questo trimestre – ha aggiunto– e nel prossimo arriveranno 30 milioni di dosi di AstraZeneca, che copriranno questo target“.

Nonostante l’ottimismo del generale Figliuolo, di questo passo, scrive Il Sole24Ore, ci vorranno ancora 11 mesi e 2 giorni per coprire il 70% della popolazione e garantire l’immunità di gregge. Quindi non prima di marzo 2022.

 

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