Mario Draghi, duro sfogo in diretta: “Ma con quale coscienza?”

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Mario Draghi, duro sfogo in diretta durante la conferenza stampa sui vaccini e altri temi caldi per l’Italia: “Ma con quale coscienza?”

(Screenshot Youtube)

Deciso e diretto, perché mai come in questo momento la priorità in Italia è quella di vaccinare più popolazione possibile. Ma senza distinzioni, lo dice chiaramente il premier Mario Draghi in conferenza stampa, scagliandosi contro i ‘furbetti’. “Ma con quale coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili?”.

In questo momento i primi a dover ricevere il vaccino sono gli anziani e poi le categorie a rischio. Solo così sarà più facile garantire che le scuole possano riaprire per tutti e senza distinzioni di età e che le attività finora ferme trovino finalmente un po’ di normalità. Certo, i ritardi nella campagna sono evidenti e insegneranno a comportarsi in maniera differente nel futuro. Ma intanto entro fine aprile lo scopro resta quello di 500mila somministrazioni al giorno.

Poi insieme al presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli,è tornato sul tema AstraZeneca: “La raccomandazione al momento è quella di usare Astrazaneca per chi ha più di 60 anni”. Quanto alle tempistiche, alcune regioni sono passate da tempo agli Over 70, è bene che tutti cerchino di allinearsi.

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(Getty Images)

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Draghi e le riaperture in Italia: avanti con le vaccinazioni e sarà possibile stabilire una data

Il premier ha anche parlato dell’incontro con Matteo Salvini, nel pomeriggio di oggi, che ha messo sul piatto la questione delle riaperture. Ribadita la massima fiducia in Roberto Speranza come ministro della Salute, Draghi ha confermato la volontà del governo di accelerare per venire incontro a chi non ne può più di stare chiuso. “Naturalmente condanno la violenza ma capisco la disperazione all’alienazione di chi protesta. Voglio vedere nelle prossime settimane di riaprire in sicurezza a partire dalle scuole, obiettivo è un mese di presenza”.

Vale per le attività commerciali come per le scuole, in particolare le Superiori. C’è anche già una data limite per la stagione turistica ed è quella del 2 giugno, ma in Italia potrà entrare solo chi ha il certificato vaccinale. Un provvedimento in linea con quello che già sta succedendo in altri Paesi.

E a proposito di Europa la scena della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen confinata sul divano dal capo di Stato turco, Recep Erdogan non è piaciuta nemmeno a lui. “Credo non sia stato un comportamento appropriato, mi è dispiaciuto moltissimo per l’umiliazione che la presidente della Commissione Europea ha dovuto subire. Con questi dittatori bisogna essere franchi per affermare la propria posizione ma anche pronti a cooperare per gli interessi del proprio Paese, bisogna trovare l’equilibrio giusto”.

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