Cashback, l’annuncio fa tremare tutti: novità in arrivo?

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Cashback, clamoroso colpo di scena in Italia. Arriva l’annuncio che fa tremare tutti gli interessati 

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Cashback (Getty Images)

Il cashback va dritto verso la chiusura anticipata? Molto, molto probabile. Ma sia chiaro: con anticipato si intende in anticipo rispetto alla calendarizzazione del Governo Conte, il quale prevedeva l’ultimo programma per il primo semestre del 2022. Così, se dovesse essere effettivamente confermato un taglio drastico, questa corsa andrebbe comunque a concludersi regolarmente entro la fine di giugno, mentre si annullerebbe nell’immediato quella che partirebbe dal 1 luglio.

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Cashback, pressione politica per l’annullamento

Foto Pixabay

Una decisione, questa, che prende giorno dopo giorno sempre più corpo. Un po’ per tutte le impellenze del caso, un po’ per la politica del neo Premier Mario Draghi e molto per la pressione politica che giunge da più sezioni a proposito di un cancellamento. In un periodo storico in cui ci sono milioni di famiglie e lavoratori che soffrono, il cashback viene inteso come uno spreco di soldi e uno schiaffo alla miseria.

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Il motivo? Perché da una parte è enorme il budget messo a disposizione per l’iniziativa contro l’evasione fiscale, dall’altra perché a beneficiarne sono coloro che di problemi economici non ne hanno considerando l’altissima quantità di acquisti realizzabili. Il che significa che si andrebbe a dare soldi a chi già ne ha, mentre tantissimi imprenditori e dipendenti sono in ginocchio e attendono disperatamente un aiuto.

Ed è proprio in questa direzione che verte l’appello di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che lancia un nuovo messaggio d’impatto a Draghi: “Sono quasi un milioni i posti di lavoro persi nell’ultimo anno: parliamo di dati Istat, dunque confermati, i quali certificano una crisi non solo sanitaria ma anche economica a cui bisogna rimediare. Il Governo intervenga nell’immediato per arrestare quest’emorragia gravissima. C’è un solo modo per farlo: mettere in atto tutte normative possibili e dirottare tutte le risorse inutili per i ristori, a partire dai 5 miliardi che attualmente buttiamo per cashback e lotteria degli scontrini.

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