Vaccino Pfizer, nuovo accordo dell’Ue: in arrivo 10 milioni di dosi

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L’Ue stringe un nuovo accordo con Pfizer per l’arrivo di 10 milioni di dosi del vaccino. Andiamo a vedere quando arriverà la nuova partita del siero.

Vaccino Pfizer accordo Ue
La casa farmaceutica stringe nuovo accordo con l’Unione Europea (Foto: Getty)

Nuovo accordo tra Ue e Pfizer per la distribuzione di 10 milioni di nuove dosi di vaccino. La stretta di mano virtuale tra le due parti sancisce l’arrivo di nuove dosi di immunizzanti, pronti ad aiutare la campagna vaccinale dei paesi europei. Infatti la ripartizione delle nuove dosi di immunizzante non sarà distribuita in base alla popolazione, ma verranno ripartite in base all’andamento della campagna vaccinale dei paesi europei.

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Dall’altra parte il colosso farmaceutico, Pfizer ha promesso che le dosi arriveranno entro la fine del mese di giugno. Queste dieci milioni di dosi, infatti, dovevano arrivare in Europa entro la fine del terzo trimestre. Un’intesa che però ha avuto non pochi intoppi, infatti non tutti i paesi si sono accordati alla stessa maniera. Andiamo quindi a vedere i dettagli dell’accordo stipulato dall’Unione Europea con il colosso farmaceutico.

Vaccino Pfizer, nuovo accordo con l’Ue: le dosi arriveranno a fine giugno

Vaccino Pfizer accordo Ue
L’Unione Europea si accorda con Pfizer (Getty Images)

Come abbiamo anticipato, però, l’intesa non è stata unanime. Infatti Austria, Slovenia e Repubblica Ceca sono le uniche nazioni ad aver ricevuto le dosi in base alla proporzione della loro popolazione. Mentre invece gli altri 24 paesi hanno deciso per una distribuzione in base all’andamento della campagna vaccinale. Un meccanismo di ripartizione solidale, premiando quindi i paesi più indietro nella campagna vaccinale.

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Infatti di questa partita a ricevere più dosi saranno Bulgaria, Lettonia, Estonia, Croazia e Slovenia. Così facendo la Germania riceverà 1,3 milioni di dosi, rispetto alle 1,8 milioni che avrebbe ricevuto se distribuiti in proporzione alla popolazione. Al centro della discussione, infatti, c’erano i ritardi nelle consegne di AstraZeneca. Proprio per questo motivo, diversi membri dell’Ue avevano chiesto la ripartizione delle 10 milioni di dosi extra provenienti da Pfizer.

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