Bonus tv 2021: come funziona, quando parte e a chi spetta

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Bonus tv 2021: come funziona, quando parte e a chi spetta l’incentivo per cambiare il televisore. Ecco tutti quelli che possono richiederlo

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In mezzo a tutti gli incentivi che il governo Conte e oggi il governo Draghi hanno previsto per gli italiani, il bonus tv 2021 resiste e andrà avanti almeno fino al prossimo anno. Un sostegno doveroso perché presto molte famiglie italiane dovranno cambiare i loro televisori, a causa del passaggio ad una nuova tecnologia in Italia.

Contrariamente ad altro bonus, in questo caso la richiesta è molto più semplice. Basterà portare un’autocertificazione che attesta di possedere un ISEE inferiore a 20mila euro, accompagnati dai documenti del richiedente,. A quel punto sarà direttamente il venditore a riconoscere il bonus sotto forma di sconto.

Il bonus sarà utilizzabile nei negozi ma anche online su tutti i siti di e-commerce del settore. L’attuale governo Draghi sta lavorando per aumentare la soglia del bonus parallelamente ai fondi stanziati (che al momento sono pari a 150 milioni di euro), ma per ora il tetto massimo è pari a 50 euro.

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Bonus tv 2021, perché gli italiani ne hanno bisogno? Cambia tutta la tecnologia

Ma per cosa può essere richiesto in concreto il bonus tv 2021? L’obbligo è quello di utilizzarlo per acquistare televisori compatibili con la nuova tecnologia DVB-T2 e con codifica HEVC MAIN 10. Quindi il primo passaggio da verificare è capire se la vostra tv è già compatibile o meno.

I modelli prodotti dal 2017 in avanti dovrebbero già essere tutti già sviluppati per essere in regola. Ma se avete dei dubbi è semplice constatare. Dovete digitare il canale 100, quello della Rai, oppure il 200 per Mediaset sul telecomando della propria tv. Se vedete che non c’è ricezione di segnale e appare un messaggio che conferma la mancanza di immagini, significa che con lo ‘switch off’ non potrete più vedere i vostri programmi preferiti in tv.

Una rivoluzione che andrà per gradi. Entro il 31 dicembre 2021 verrà chiusa la prima fase di passaggio in Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna ma anche Piemonte,Valle d’Aosta e  parte della Lombardia. Dal 1° gennaio al 31 marzo 2022 toccherà a Lazio, Campania, Liguria, Toscana, Umbria  e Sardegna. Dal 1° aprile al 20 giugno Calabria, Puglia, Sicilia, Baslicata, Abruzzo, Molise e Marche. Dal 1°luglio 2022 cesserà l’attuale sistema di digitale terrestre Dvb-T e quindi tutti dovranno adeguarsi.

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