Operatori sanitari, arriva l’obbligo vaccinale: Draghi prepara il decreto

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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi prepara il decreto per imporre l’obbligo vaccinale agli operatori sanitari: la decisione dopo i diversi focolai.

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Il Decreto del premier imporrà il vaccino agli Os (Foto: Getty Images)

Durante la conferenza di stampa il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, non ha solo annunciato la zona rossa e arancione fino al termine di aprile. Infatti il premier ha elencato tutte le misure da seguire. Tra queste, nelle ultime ore è spuntata una novità riguardante l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari. Infatti la decisione potrebbe arrivare in seguito ai nuovi focolai verificati nelle Rsa, a causa del personale non vaccinato.

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Inoltre l’obbligo non sarebbe esteso a tutto il personale, ma solamente a chi lavora a stretto contatto con i pazienti, così il Governo è pronto ad introdurre la misura nel prossimo decreto. Per chi non accetterà l’obbligo, ci potrà essere un cambio di di mansioni, ma non solo. Infatti i vertici di governo sarebbero pronti a decidere anche delle vere e proprie sanzioni nei confronti di chi rifiuterà di vaccinarsi.

Obbligo vaccinale, arriverà per gli operatori sanitari: prime scintille al Governo

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Primi dissidi al Governo (Getty Images)

Ma l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari è destinato a dividere il Governo, che nelle ultime ore già sta iniziando a scricchiolare. Infatti stanno iniziando i primi dissidi tra i ‘rigoristi‘ e gli ‘aperturisti‘. Infatti le misure di sicurezze imposte da Draghi non sono andate giù a tutti. Ma il Premier continua a seguire la sua strada, ricordando che le misure sono state scelte proprio basandosi sui dati della pandemia.

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Adesso, quindi, si sono aperti al governo due frange. Da una parte troviamo gli aperturisti, con a capo la Lega, che trova ‘impensabile‘ il continuo delle restrizioni. Ma la sterile polemica è stata subito spenta dal Presidente del Consiglio, che ha ricordato: “Pensabile o impensabile lo decideranno i dati, adesso sappiamo qualcosa in più sul contagio e queste regole non sono campate per aria“.

Dall’altra parte poi troviamo i rigoristi, con a capo le Regioni, che giudicano coerente la scelta del Premier. Mario Draghi, infatti, si è detto pronto ad intervenire nel caso in cui la situazione pandemica migliori. Infatti, il prossimo mese, è stata definita una data per il ‘check’ della pandemia. La data è stata fissata a metà aprile e sarà decisiva per decidere se allentare o meno le misure di sicurezza.

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