Decreto Covid, Draghi studia nuove regole: tutte le proposte

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Il premier Mario Draghi studia nuove regole in vista del prossimo decreto. Proroga dele restrizioni fino al 30 aprile ed Italia ancora in zona rossa.

Draghi nuove regole
Il Presidente del Consiglio studia nuove regole (Getty Images)

Mario Draghi è al lavoro per il prossimo Dpcm che dovrebbe essere annunciato per il 6 aprile, dove l’Italia capirà le nuove regole da seguire per limitare il propagarsi della pandemia. Infatti stando ad alcune indiscrezioni, il Presidente del Consiglio sembrerebbe pronto a continuare con un’Italia in zona rossa ed arancione almeno fino al 30 aprile. Niente zona gialla, che potrebbe essere concessa solo in caso di dati incoraggianti.

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Inoltre sempre dal prossimo mese, alle restrizioni dovrebbe combaciare anche l’accelerata della campagna vaccinale, con l’arrivo del siero di Johnson & Johnson a partire da metà aprile. Il Presidente del Consiglio, durante il prossimo mese avrebbe stabilito anche una data per il ‘check‘ della pandemia. In quella data si deciderà se allentare o meno le misure di sicurezza. Quindi avremo anche un monitoraggio attento dei numeri e della curva epidemiologica, con la penisola in zona rossa o arancione e le zone gialle messe solamente al bando. Andiamo quindi a vedere le ultime parole di Draghi durante la conferenza stampa.

Draghi, pronte le nuove regole: Non sono esclusi cambiamenti nelle prossime settimane

Draghi Nuove regole
L’ex presidente della Bce si pronuncia sulle prossime restrizioni (Getty Images)

Durante la sua ultima conferenza stampa, Mario Draghi non ha escluso cambiamenti in corso d’opera. Infatti stando al presidente, a metà mese ci sarà il check della pandemia. La data servirà per decidere se allentare o meno la stretta. Infatti il decreto sarà basato sui dati disponibili ad oggi, con la situazione che sarà però monitorata giorno per giorno, data la complessità dell’andamento pandemico.

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Inoltre Draghi si è fatto trovare pronto alle provocazioni del leader della Lega, Matteo Salvini, che ha definito ‘impensabile’ una nuova stretta fino al 7 aprile. Di tutta risposta il Presidente del Consiglio ha asserito: “Pensabile o impensabile lo decideranno i dati, adesso sappiamo qualcosa in più sul contagio e queste regole non sono campate per aria. E’ desiderabile riaprire, questo lo è anche per me, dopo di che quando, se e come dipende dai dati che abbiamo a disposizione“.

Inoltre la linea di Mario Draghi è condivisa anche dalle Regioni. In merito si è espresso proprio il governatore dell’Emilia Romagna e presidente delle Regioni, Stefano Bonaccini. Per l’esponente del PD, infatti, la linea del premier è coerente, visto che solamente adesso stiamo iniziando a vedere miglioramenti per quanto riguarda ricoveri e terapie intensive. Ma non solo, infatti la proroga della ‘stretta’ potrebbe dare un calcio importante alla pandemia, permettendo all’Italia di tornare gradualmente alla normalità.

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