Bignami (Fd’I) a iNews24: “Il Cts continua a dettare i tempi della ripartenza. Sui parametri c’è mancanza di trasparenza”

Il deputato di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, attacca il Cts dopo la conferma delle chiusure inserita nel prossimo provvedimento del governo: “Non conoscendo i parametri su cui vengono prese le decisioni, è difficile condividerne gli esiti”. Duro anche il giudizio sul lavoro del Ministro Speranza: “Non capisco perché sia stato confermato”, mentre sugli alleati di centrodestra, ora al governo, l’esponente di Fd’I dichiara: “ Le battaglie che erano condivise, ora le porta avanti solo Fd’I”

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Galeazzo Bignami (da instagram)

È appurato ormai che le misure del prossimo decreto confermeranno gran parte delle chiusure almeno fino al 30 aprile. Nemmeno questa volta il governo ha ascoltato le vostre richieste?

 “Mi sembra evidente che purtroppo ancora ci sia un metodo per cui è il Cts a dettare e scandire i tempi della riapertura del Paese. Non conoscendo poi i parametri su cui vengono elaborate queste decisioni, capirete che diventa abbastanza difficile condividerne gli esiti”

Le accuse al Cts e al ministro Speranza

Vaccini Speranza
Roberto Speranza (via Screenshot)

Ma la decisione sul mantenere le chiusure è anche politica, no?

“La decisione alla fine è sempre della politica, che però evidentemente delega al Cts. Ora, se delega molto o troppo, purtroppo solo la conoscenza dei dati su cui si fondano queste valutazioni consentirebbe di dirlo. Certo è che non sapere nel dettaglio quali siano questi indicatori, è uno dei tanti elementi di non trasparenza che ormai da un anno caratterizza la gestione della pandemia”

La responsabilità in questo caso di chi è, del Premier Draghi o del duo Franceschini-Speranza, come dice la Lega?

“Da parte di Speranza c’è sicuramente una responsabilità determinata dal fatto che è sempre lui a mantenere un ruolo preminente nella gestione dell’emergenza sanitaria. Pur sforzandoci di comprenderlo, onestamente non riusciamo davvero a capire il motivo per cui sia stato confermato al suo posto”

Il centrodestra diviso tra governo e opposizione

Salvini Meloni Roma
Salvini, Meloni e Tajani (Getty Images)

I vostri alleati di centrodestra al governo sembrano faticare ad ottenere risultati da questo punto di vista.

“Pur non condividendola politicamente, abbiamo sempre considerato legittima la scelta dei nostri alleati di entrare nel governo, tuttavia già da queste prime settimane mi pare evidente come i fatti ci stiano dando pienamente ragione”

A cosa si riferisce in particolare?

“All’immediata decisione, all’indomani della nascita del governo, di non dare corso alla riapertura degli impianti, al prosieguo nell’adozione di misure restrittive senza un’ effettiva condivisione degli elementi su cui si fondano e al recente Decreto sostegni che si è dimostrato largamente insufficiente”

Quanto può andare avanti questo equilibrio tra voi e le forze di centrodestra al governo?

“Abbiamo già sottoposto all’attenzione della maggioranza parlamentare delle proposte su temi quali la prescrizione o il risarcimento per i proprietari di immobile che oggi non possono neanche recuperare i crediti nei confronti dei locatari insolventi . Anche pochi giorni fa, sulla risoluzione votata in seguito alle dichiarazioni in aula del presidente Draghi, abbiamo proposto una votazione per parti separate, proprio per dare la possibilità agli alleati di centrodestra di caratterizzarsi rispetto ad una maggioranza che è estremamente eterogenea. Purtroppo però vediamo che tutte queste battaglie che prima erano condivise, quando eravamo insieme all’opposizione del governo giallorosso, oggi vengono portate avanti solo da Fratelli d’Italia

 

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