Pregliasco a iNews24: “Ritorno a scuola deve essere attento e mirato, in base all’andamento dei contagi”

La riapertura delle scuole, secondo Fabrizio Pregliasco, “non può avvenire istantaneamente, ma deve essere attenta e mirata”. Il direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano e membro del Cts lombardo chiede cautela sul ritorno in aula: “Valutiamo in base all’andamento dei contagi. Facciamo le cose bene”. 

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La riapertura delle scuole, secondo Fabrizio Pregliasco, “non può avvenire istantaneamente, ma deve essere attenta e mirata”. Il direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano e membro del Cts lombardo chiede cautela sul ritorno in aula: “Valutiamo in base all’andamento dei contagi. Facciamo le cose bene”.

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Il premier Mario Draghi, con la cabina di regia, sta valutando di riaprire le scuole fino alla prima media, nei giorni successivi alla Pasqua. La decisione potrebbe riguardare tutta Italia, comprese le regioni rosse. È d’accordo?
Si tratta anche di un’esigenza personale delle famiglie, in particolare quando i genitori lavorano. Si sa che i bimbi più piccoli sono meno coinvolti nell’incidenza della malattia. I più colpiti sono gli adolescenti dai dodici ai diciannove anni. Nell’ambito scolastico, di sicuro non c’è rischio zero, e c’è una problematica più grossa sugli adolescenti. Il rischio non è tanto nella scuola ma nel contesto della mobilità che ne consegue. È ovvio il ritorno in aula andrà valutato con attenzione e in maniera coordinata, per garantire un’equità in tutta Italia e senza salti in avanti e indietro per le Regioni”;

Fabrizio Pregliasco - Foto Twitter
Fabrizio Pregliasco – Foto Twitter

Quindi il suo è un sì senza alcun dubbio?
La riapertura delle scuole non può avvenire istantaneamente. Serve un’organizzazione attenta e mirata a questo bisogno. Non possiamo permetterci aperture non sconsiderate. Valutiamo in base all’andamento dei contagi per fare le cose bene”;

Secondo uno studio di Science, chiudere le scuole ridurrebbe l’incidenza e la mortalità da Covid-19 del 60%. Gli adolescenti tra i 10 e i 19 anni hanno più probabilità di contagiare i propri cari.
Il tracciamento, per quanto riguarda le scuole italiane, ormai si è perso. La scuola non rappresenta un vero rischio. Quello che più preoccupa, è la mobilità, perché in questo momento ogni contatto rappresenta il pericolo di un contagio”;

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Cambierebbe qualcosa nelle regole del ritorno in classe?
Le procedure scolastiche vanno istituite con grande attenzione. È importante anche rispettare le regole che ormai abbiamo imparato bene. Per prima cosa però, bisogna dare priorità all’organizzazione del contesto, come della mobilità: punto focale per mantenere bassa la diffusione del virus”;

Fino al 30 aprile, potrebbero non essere previste zone gialle. A differenza delle scuole, bar, ristoranti, cinema, palestre e teatri resterebbero chiusi. 
Mi sembra più prioritario riaprire le scuole (dopo Pasqua ndr.). È un’esigenza sociale e per i giovani che sicuramente sono colpiti da questo disastro. Se dobbiamo scegliere, rischiamo con le scuole, ma stiamo ancora un po’ attenti in altri contesti”;

Governo Draghi fiducia
Premier Mario Draghi – Getty Images

Oggi, venerdì 26 marzo, l’Rt nazionale è sceso all’1,08 rispetto all’1,16 della settimana passata.
Finalmente vediamo l’effetto delle chiusure e delle sofferenze dei cittadini. È un dato interessante, anche se resta ancora alto il numero di soggetti ricoverati e in terapia intensiva. Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia”;

Come procede la campagna vaccinale?
È una guerra. Le guerre vanno combattute con una flessibilità notevole in termini di soluzione. All’inizio abbiamo sofferto molto per la carenza delle dosi. Adesso ci viene detto che la disponibilità c’è. A quanto pare siamo pronti e il sistema (dei vaccini ndr.) sia stato avviato. Cerchiamo di recuperare il tempo”.

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