Coronavirus, ad oggi vaccinato (con due dosi) solo il 4,4% della popolazione italiana

Continua la campagna vaccinale nel nostro Paese: anche ieri somministrate oltre duecentomila dosi, ma di questo passo per l’immunità di gregge dovremo attendere fino a giugno del 2022. Oltre alla differenza di somministrazioni tra le varie regioni, spicca il dato relativo alle fasce d’età, dove gli ultrasettantenni vengono vaccinati molto meno rispetto ai cinquantenni. Ecco i dati del Ministero della Salute e della Struttura commissariale, aggiornati ad oggi 24 marzo 2021

0
Piano vaccini
Vaccino Covid, Draghi punta in alto: da Pasqua 500mila dosi al giorno (foto: Getty)

Il dato nazionale aggiornato ad oggi, 24 marzo 2021 indica che sono state consegnate  9.911.100 fiale di vaccino, di cui ne sono state somministrate 8.346.445, circa l’84,2% delle dosi totali a disposizione.

L’approvvigionamento del piano vaccinale nazionale italiano segna alla fine del primo trimestre 2021 una disponibilità di 15,6 milioni di fiale. Non sarà così, a causa dell’ennesimo ritardo nelle consegne da parte di AstraZeneca che anziché 5,3 milioni di dosi come stabilito, ne fornirà solo 4 milioni. L’Italia a fine mese avrà quindi a disposizione 14 milioni di dosi di vaccino, 1,7 in meno rispetto a quanto stipulato.

Le disparità regionali nelle somministrazioni

Lombardia anti influenzale
vaccini Italia (Foto: Getty)

Delle persone vaccinate fino ad ora 5.633.364 hanno ricevuto la prima dose (9,35% della popolazione), mentre sono 2.657.587 quelli che hanno già effettuato anche il secondo richiamo e che sono effettivamente immunizzati (4,46% sul totale nazionale)

Si rileva una differenza nella percentuale di somministrazione tra le diverse regioni. Se per esempio, da una parte, la Provincia autonoma di Bolzano ha somministrato oltre il 91% delle dose disponibili, come la Campania, il Lazio e l’Abruzzo che si attestano tra l’87 e l’88%, un discorso diverso vale per regioni come la Sardegna, la Calabria e la Liguria, ferme al 72%-73% delle somministrazioni sul totale delle dosi disponibili.

Chi abbiamo vaccinato fino ad oggi?

Vaccino Covid
Vaccini (foto: Getty Images)

Anche la somministrazione per fasce d’età mostra dei limiti e delle disparità evidenti fino a questo momento. Se infatti, come era facile immaginare , sono gli over80 ad aver ricevuto fino ad oggi il maggior numero di vaccini, circa il 28% del totale delle somministrazioni, la fascia tra i 70 e i 79 anni è stata interessata solo dal 4,6% delle somministrazioni, un numero circa quattro volte inferiore rispetto a quella che va dai 50 ai 59 anni, che ha ricevuto invece il 17,8 % del totale delle dosi.

Raggiunge quasi l’11% delle somministrazioni la fascia d’età relativa agli ultrasessantenni (60-69), mentre per quanto riguarda gli over40 (40-49) la percentuale si attesta intorno al 13,8%. Sono 618.122 invece le somministrazioni che hanno riguardato gli ultranovantenni, pari al 7,4% sul totale, mentre gli over20 e over30 raggiungono rispettivamente il 10% e il 7% delle vaccinazioni effettuate.

Analizzando la suddivisione delle categorie interessate alla vaccinazione, troviamo al primo posto gli operatori sanitari e sociosanitari con 2.896.778 somministrazioni, pari al 34% del totale. Seguono ovviamente gli over80, con 2.502.248 di fiale, pari quasi al 30% sul totale, più invece staccato il personale scolastico (10%), gli ospiti delle strutture residenziali (6,3%), il personale non sanitario (5,5%) e le forze armate (2,5%)

Immunità di gregge, quando?

Ieri sono state somministrate altre 206.321 dosi, ancora poche rispetto alle 500.000 vaccinazioni al giorno che Draghi e il generale Figliuolo hanno dato come obiettivo. A questo ritmo, scrive Il Sole24Ore ci vorranno ancora 1 anno, 2 mesi e 19 giorni per coprire il 70% della popolazione e garantire l’immunità di gregge. Quindi non prima di giugno 2022.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui