Braga (PD) a iNews24: “Capigruppo donne, non sia un problema ma una scelta politica di coerenza”

La deputata del Partito Democratico, Chiara Braga, smorza le polemiche relative alla probabile sostituzione dei due capigruppo Del Rio e Marcucci, in favore di due figure femminili: “Sono certa che anche tutti i colleghi uomini nel Pd lavoreranno per questo obiettivo". La responsabile per la Transizione ecologica della nuova segreteria Dem. sottolinea anche la convergenza tra gli obiettivi del governo Draghi e la linea politica del Pd: “Lotta alla pandemia, Next Generation Eu e ripresa economica sono le priorità”

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Chiara Braga (Screenshot da Youtube)

Come fotografa lo stato attuale del Partito Democratico in questa nuova fase, anche alla luce delle prossime sfide del governo Draghi?  

“Il Pd innanzitutto sostiene con convinzione l’azione politica del governo Draghi su vari fronti, a partire dalla lotta alla pandemia, fino alla costruzione di una proposta più efficace per poter utilizzare le risorse del Next Generation Eu, presentando nei tempi corretti il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ci saremo naturalmente anche per gestire tutta la fase di ripresa che, una volta sconfitta la pandemia, diventerà l’obiettivo prioritario del governo. Questa fase di rilancio, anche dell’azione del Pd, si concentrerà soprattutto su questo punto, e credo che affrontare questa nuova fase con una guida solida e riconosciuta come quella di Enrico Letta sia senza dubbio un fatto positivo”

Una rimodulazione interna al partito, anche in seguito alle dimissioni di Zingaretti e al nuovo corso inaugurato da Letta, comporta quasi sempre qualche smottamento. Prima la questione dei due nuovi vicesegretari, adesso il problema dovuto alla volontà nel neosegretario di avere due donne come capigruppo alla Camera e al Senato…

“Io non lo definirei un problema, ma un’opportunità per tradurre in azioni coerenti quello che abbiamo sempre detto in questi mesi. Affidare la guida dei gruppi parlamentari a delle donne autorevoli, deputate o senatrici come in questo caso, è una scelta politica che si muove esattamente in questa direzione. Le colleghe che ricopriranno questo ruolo proseguiranno il lavoro svolto dai precedenti capigruppo, sostenendo l’azione di governo e rafforzando l’iniziativa politica del Partito Democratico”

La questione dei capigruppo e le polemiche con Marcucci

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Andrea Marcucci, (Foto Facebook)

C’è da dire che mentre alla Camera il passaggio di consegne non dovrebbe incontrare particolari difficoltà, anche grazie alla volontà conciliante di Del Rio, in Senato invece Base Riformista e Marcucci hanno fatto qualche resistenza a cedere l’incarico.

“Non credo sia così. Penso che invece ci sia la volontà da parte di tutti di concorrere ad una scelta condivisa, e di dare corso a ciò che il segretario ha espresso con chiarezza fin dal primo momento della sua elezione, ossia la necessità di valorizzare il ruolo delle donne anche nei ruoli apicali. Di fatto stiamo parlando di questo, ecco perché sono certa che anche tutti i colleghi uomini nel Pd lavoreranno per raggiungere questo obiettivo”

Nel suo intervento in Assemblea, Letta ha detto che “se il partito continua ad essere una Torre di Babele può anche rinunciare a correre per le politiche del 2023 perché è già sconfitto”.  Non sembrava un riferimento casuale…

“Era un richiamo alla lealtà e alla schiettezza che devono esserci sempre in un partito plurale come il Pd. Il nostro obiettivo deve essere quello di mettere al primo posto gli interessi del Paese e per questo dobbiamo essere in grado di fare una sintesi unitaria della nostra discussione interna. Quello che invece dobbiamo evitare, è far emergere una conflittualità che, molte volte, è meno reale di quanto invece venga rappresentato”

Quindi il neosegretario non ce l’aveva con nessuno in particolare all’interno del partito?

“No, penso che si riferisse piuttosto all’esigenza di ritrovare un modo di stare insieme e di lavorare nella direzione dell’ interesse generale, anche facendo tesoro di qualche errore commesso e di alcuni limiti che abbiamo avuto nel passato, questo è innegabile”

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