Decreto Sostegni, i moduli per la domanda sono online: come fare

0

Decreto Sostegni, i moduli per la domanda sono online sul sito dell’Agenzia delle Entrate: dal 30 marzo chi ha diritto può chiedere i rimborsi

bar ristoranti autocertificazoine
(Getty Images)

L’approvazione da parte del Consiglio dei ministro, la firma di Sergio Mattarella, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Da oggi il Decreto Sostegni è una realtà e sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati sia il modello che le istruzioni per richiedere il contributo a fondo perduto.

Intanto le date: le domande potranno essere presentate dal 30 marzo fino al 28 maggio prossimo. Dovranno essere inviate all’Agenzia delle Entrate esclusivamente con la piattaforma web predisposta da Sogei o i canali web dell’Agenzia. Chi fosse poco pratico potrà comunque farsi assistere da un intermediario.

Mario Draghi cambio campagna vaccinale
(Getty Images)

I rimborsi, una volta valutata la domanda, arriveranno direttamente sul conto corrente indicato sul modulo. Ma in alternativa il richiedente potrà utilizzarlo come credito d’imposta in compensazione. ME cosa bisogna dimostrare per ottenere il contributo? Avere conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori ai 10 milioni di euro ma anche avere registrato nel 2020 un calo mensile medio del fatturato e dei corrispettivi pari almeno al 30% rispetto all’anno precedente.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Decreto Sostegni, le misure economiche approvate dal CdM

Decreto Sostegni, tutte le soglie dei rimborsi: è previsto anche un contributo minimo

Fissati anche i limiti e i parametri per i rimborsi del Decreto Sostegni, secondo uno schema fisso:
60% della cifra se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni;
20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

riapertura ristoranti
(Getty Images)

In ogni caso è garantito un contributo minimo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Infine ricordiamo che
il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap. Inoltre non incide sul calcolo della deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui